Via dei Bocchi, sale la protesta

CAPANNORI - Si estende a Segromigno la protesta contro i ritardi nell’apertura del nuovo ponte di via dei Bocchi, ribattezzato da un graffitaro anonimo “il ponte della vergogna”.

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La strada, solitamente molto utilizzata, è chiusa dallo scorso luglio proprio per consentire la realizzazione della nuova struttura, commissionata dal Consorzio di Bonifica del Bientina, che ha previsto un ponte più alto sul canale Casale per evitare il rischio di esondazioni. Via dei Bocchi doveva riaprire a novembre, ma poi il termine dei lavori per la realizzazione del ponte è stato continuamente rimandato. L’ultima data era quella dell’8 gennaio. Nei giorni scorsi è spuntato questo cartello che rimanda per l’ennesima volta l’apertura, stavolta a febbraio. Ma residenti e commercianti della zona non ci stanno più e chiedono spiegazioni.
Tra le più penalizzate, le attività commerciali dei fratelli Fanini, che avrebbero subito un calo del 50% da luglio in poi.
Ma c’è di più. I residenti si interrogano anche su come è stato realizzato il nuovo ponte. Quello vecchio era a due corsie, questo sembra invece che preveda solo una corsia di marcia. Considerando che la strada è molto utilizzata dai camion che servono le aziende di Segromigno, questa limitazione potrebbe provocare problemi al traffico della zona.

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