La prima in italiano di “Etica, scienza e fede”

LUCCA - La cappella Guinigi del complesso di San Francesco ha ospitato la presentazione del volume scritto nel 1877 dal matematico inglese William Clifford e ora tradotto per la prima volta in italiano.

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Un pensiero ancora attuale, ricco di spunti di riflessione, nonostante quasi 150 anni di vita. La cappella Guinigi del complesso di San Francesco ha ospitato la presentazione di “Etica, scienza e fede” volume scritto nel 1877 dal matematico inglese William Clifford e ora tradotto per la prima volta in italiano con le note e gli approfondimenti di Claudio Bartocci e Giulio Giorello. Il dovere della ricerca, come nemico di ogni principio di autorità, era per Clifford una condizione necessaria dell’esistenza umana, tanto che per lui esisteva soltanto una cosa più perversa del desiderio di comandare: la volontà di ubbidire. All’interno del volume sono contenuti i tre saggi più importanti del matematico e filosofo inglese.
Al fianco di Bartocci, a presentare il libro di Clifford la professoressa Giovanna Miglio, presidente della Società Filosofica Italiana di Lucca, e il professore Stefano Gattei, docente di Filosofia della Scienza e Teoria dell’argomentazione presso IMT.

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