Sanità, “Gravi problemi sul territorio”

LUCCA - L’ordine dei medici della provincia di Lucca ha espresso le proprie perplessità in vista dell’apertura del nuovo ospedale San Luca.

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Non c’è stata progettualità e adesso con l’entrata in funzione del nuovo ospedale la medicina territoriale rischia di andare al collasso. E’ questo il pensiero dell’Ordine dei Medici della Provincia di Lucca che ha deciso di fare il punto della situazione a poche settimane dall’inaugurazione del San Luca. Al centro delle preoccupazioni del presidente Quiriconi e del consiglio direttivo c’è l’impreparazione dei servizi che dovrebbero accompagnare la medicina ospedaliera e il nuovo approccio che dovrebbe essere seguito con l’operatività del nuovo nosocomio. Nella Piana di Lucca non si è pronti ad affrontare le cure intermedie, cioè quelle fondamentali prima che i pazienti possano tornare a casa; basti pensare ai posti letto necessari, circa 100, e quelli disponibili, circa una decina.
Da qui l’appello alle istituzioni, ai Comuni, in particolare perchè prendano delle decisioni e riservino delle risorse alla medicina territoriale, anche con l’aiuto della Fondazione Cassa di Risparmio che si è già detta disponibile, ma solo sulla base di un progetto preciso.

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