Tambellini rilancia il “suo” Campo di Marte

LUCCA - Prima vera riunione istituzionale a Palazzo Orsetti sul futuro del Campo di Marte. Il sindaco di Lucca prova a riprendere in mano la situazione e convoca tutti in Sala degli Specchi.

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Un’occasione per illustrare più nel dettaglio la proposta del Comune. Abbattimento del muro di cinta dell’area per aprire la zona al resto della città. Poi, accanto alla Cittadella della Salute, Tambellini pensa all’housing sociale e a servizi di assistenza alla persona e un polo di eccellenza per la disabilità di area vasta, come proposto dal presidente della Regione Enrico Rossi. E ancora poliambulatori, e servizi dedicati alla medicina sportiva. All’ex Campo di Marte potrebbero trovare posto gli istituti scolastici del centro storico a vocazione sociale, come il Civitali e il Liceo Socio-Psico-Pedacogico e vi si potrebbe trasferire anche la Questura.
Housing sociale e Questura sono i punti in comune della proposta Tambellini con quella di Baccelli. Il presidente della Provincia nel suo intervento ha puntato però sulla questione dei tempi. Ha ripetuto che bisogna iniziare a muoversi per evitare che da opportunità il Campo di Marte si trasformi in problema ed ha indicato la strada: riconvocare il Comitato tecnico del 2005 ed avvalersi della legge regionale numero 8 che consente un’iter burocratico accelerato. Seguendo questa procedura, ha detto Baccelli, se ci troviamo d’accordo sui contenuti, in tre mesi completiamo la redifinizione urbanistica dell’area. Anche i consiglieri regionali hanno chiesto di accelerare la marcia. “O chiudiamo la partita in 3-4 mesi – ha detto il presidente della commissione regionale sanità Marco Remaschi – o rischiamo di allungare i tempi in maniera indefinita. Il senatore Andrea Marcucci, unico parlamentare presente, ha suggerito a Tambellini di coinvolgere nell’operazione anche le strutture del governo.
Al termine dell’incontro, i consiglieri regionali e comunali di Forza Italia hanno improvvisato una conferenza stampa, chiedendo che il Comune torni ad appropriarsi della competenza di decidere in prima persona sul futuro urbanistico del territorio, sia pure con il contributo di soggetti esterni. “Questo – ha detto il presidente del gruppo regionale Giovanni Santini – per evitare che a decidere sul futuro dell’area sia la battaglia all’interno del Partito Democratico”, con evidente riferimento al dualismo tra Tambellini e Baccelli. Forza Italia ha annunciato la presentazione di una propria proposta.

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