Un anno fa l’allerta terremoto

VALLE DEL SERCHIO - E’ trascorso un anno esatto dalla lunga notte tra il 31 gennaio e il 1 febbraio e l’allerta terremoto che per più 18 ore tenne tutta la Valle del Serchio con il fiato sospeso.

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Il 25 gennaio una forte scossa di magnitudo 4.8 con epicentro tra Pieve Fosciana e Castiglione Garfagnana era stata seguita da uno sciame sismico. Nel pomeriggio del 31 gennaio il dipartimento nazionale di protezione civile attraverso un fax comunicò alla Provincia e ai Comuni della Valle del Serchio che nelle ore successive avrebbero potuto verificarsi scosse di terremoto con epicentro in prossimità di Castelnuovo. Una comunicazione sconvolgente per un settore delicato come quello degli eventi sismici che la scienza dice di non essere in grado di prevedere. Una comunicazione troppo secca per non spingere tutti i sindaci a non prendere un provvedimento drastico: invitare le famiglie che non avevano una casa antisismica a passare la notte fuori, nei luoghi d’accoglienza organizzati in emergenza per l’occasione. L’allerta, che ricordò esattamente quanto accaduto nel 1985, durò per 18 ore, fino al pomeriggio del 1 febbraio e a un vertice a Piano di Gioviano con il capo della protezione civile Franco Gabrielli. A distanza di un anno su quelle ore rimangono ancora tanti punti interrogativi sul lancio di un allarme sismico che, a posteriori, sia l’Istituto nazionale di Geofisica sia il Capo della Protezione civile, Franco Gabrielli negarono di aver voluto dare. Anche se poi lo scorso giugno il terremoto si è fatto sentire, eccome, in Garfagnana, causando danni e tanta paura, lasciano una ferita tutt’altro che chiusa.

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