Chiusura cave, scontro tra imprenditori e ambientalisti

APUANE - Imprenditori lapidei contro la chiusura delle cave nel Parco, gli ambientalisti difendono la Regione. Il governatore Rossi convoca i sindaci.

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Gli imprenditori del settore lapideo dicono no al piano paesaggistico della Regione che prevede la chiusura delle cave intercluse dal territorio del Parco delle Alpi Apuane. Con questo piano dicono gli imprenditori del comprensorio Apuo Versiliese la Regione mette a rischio oltre 5000 posti di lavoro diretti e un indotto produttivo del valore di oltre trecento milioni di euro.
Gli imprenditori fanno appello al Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, e invitano la Regione Toscana ad aprire un tavolo di lavoro che consenta alle imprese di proseguire negli intenti produttivi e negli investimenti.
Agli imprenditori ribatte però il comitato ambientalista Salviamo le Apuane, che difende il piano regionale e definisce infondati gli allarmi lanciati sull’occupazione.
L’escavazione del marmo non ha futuro ed ormai serve e solo a devastare le Apuane, spiega il comitato. E’ poi ovvio, continuano gli ambientalisti, che le cave vanno dismesse in modo graduale senza creare traumi occupazionale e lo stesso piano regionale prevede l’individuazione di economie alternative dove ricollocare i lavoratori delle cave. Intanto, i sindaci del consorzio lapideo Apuo-Versiliese sono stati convocati dal presidente della Regione Enrico Rossi domani mattina per affrontare la questione.

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