Disservizi, Poste Italiane dà la colpa ai cittadini

LUCCA - Istituire un canale di comunicazione diretto tra i Comuni e il Centro di distribuzione postale che permetta di prevenire i disservizi.

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Questa la decisione presa dopo una serie di incontri tra i responsabili di Poste Italiane Andrea Rovai e Paolo Pinzani ed i sindaci di Capannori, Altopascio, Porcari, Montecarlo, Barga e Massarosa, dopo le numerose proteste dei cittadini per il mancato recapito della corrispondenza.
Sulla questione si è mosso anche il prefetto, Giovanna Cagliostro, che ha voluto incontrare i responsabili di Poste al termine del loro tour in provincia di Lucca.
Secondo Poste Italiane comunque gran parte dei problemi sarebbe in realtà colpa proprio dei Comuni e dei cittadini. I postini non riescono a recapitare la posta per i cambiamenti e la poca chiarezza nella toponomastica. Per questo è stato chiesto ai Comuni di avviare una campagna informativa per sensibilizzare i cittadini sul giusto posizionamento delle cassette della posta e per miglioarre la visibilità dei nomi e dei numeri civici.
Una versione che non convince affatto Alberto Baccini, sindaco di Porcari, uno dei primi ad avviare la campagna di protesta contro le poste. “Il vero problema è che i postini sono pochi – ribatte il sindaco – e Poste Italiane dovrebbe mantenere quelli che ha il più possibile sullo stesso territorio, in modo che diventino profondi conoscitori delle rispettive zone di competenza”.

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