Famiglia rapinata in casa

LUCCA - Momenti di terrore per un ristoratore e la sua famiglia, rapinati ieri notte in casa da una banda di malviventi. Il fatto è avvenuto a Ponte San Pietro, alle porte di Lucca.

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Per quasi quaranta minuti hanno tenuto in ostaggio padre, madre e figlio di 13 anni, girando nelle stanze della abitazione sopra al ristorante di famiglia prima di fuggire con un bottino di circa 4500 euro. Un commando composto da tre banditi armati di coltello, con passamontagna calato sul viso e calzini indossati sulle mani come fossero guanti, ha rapinato Andrea Dianda, 53 anni, titolare del ristorante La Sosta a Ponte San Pietro (Lucca). I malviventi sono entrati in azione alle 3 del mattino arrampicandosi su una grata per entrare da una finestra dell’appartamento. Cosiì hanno sorpreso nel sonno Andrea Dianda, la moglie Alina di 37 anni e il loro figlio tredicenne. Stando alle prime ricostruzioni si tratterebbe di rapinatori albanesi: Dianda infatti conosce la lingua e li ha potuti capire chiaramente. I tre banditi, probabilente di eta’ inferiore ai trenta anni, hanno invece lasciato dormire nella sua cameretta la figlia di 4 anni della coppia lucchese. “Mi hanno minacciato con il coltello alla gola – ha raccontato il ristoratore – dicendo che se non consegnavo i soldi mi avrebbero ucciso. E sono certo che lo avrebbero fatto. Per far si’ che la cosa finisse il piu’ in fretta possibile ho consegnato 4500 euro nelle loro mani, l’incasso di una settimana e loro ci hanno rinchiuso in casa per poi fuggire”. La rapina e’ durata in tutto 40minuti. Sul posto, a titolo precauzionale, sono intervenute due ambulanze e la Polizia che adesso indaga sull’accaduto.

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