Fine di una storia di 44 anni

BASKET - I bambini del minibasket giocano allegri sul parquet del Palatagliate. E’ questa l’immagine più bella, l’unica, nel giorno più nero della storia della Pallacanestro Lucca.

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Come ampiamente previsto, giovedì sera la rata federale di 31.000 euro non è stata pagata e così la prima squadra è stata radiata per sempre dai campionati. Fine di una storia durata 44 anni. Il settore giovanile e il minibasket rimangono in piedi, anche se non più sostenuti economicamente dalla società del patron Alfredo Susanna. In questo giorno che segna la fine a Lucca del basket che conta, i giocatori biancorossi hanno organizzato una conferenza stampa per ricostruire questi ultimi giorni, cominciati il 21 febbraio con quel comunicato in cui manifestavano sofferenza per due (ora 3) stipendi non pagati e altri disagi economici. Da qui la decisione di patron Susanna di mollare tutto e di non pagare la famosa rata federale. Il messaggio dei ragazzi guidati dai “vecchi”, Parente, Santarossa e Valenti, è chiaro: “non siamo mercenari”, la causa della fine della Pallacanestro Lucca non siamo noi”.
Per gli ormai ex biancorossi c’è tempo fino al 15 marzo per trovare una nuova squadra. Rudy Valenti ha già trovato l’accordo con Capo D’Orlando, Sgobba è vicinissimo al Montecatini.
La matricola Pallacanestro Lucca rimarrà salvabile fino al 30 giugno, ma i temerari dovrebbero accollarsi tutti i debiti federali. Se qualcuno vorrà far ripartire il basket in città, probabilmente lo farà con un altro nome.

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