Tempagnano, l’asilo abbandonato

LUCCA - Vi ricordate l’asilo di Tempagnano? Cinque anni fa venne chiuso perchè c’era il trave di un tetto pericolante. Adesso alcuni telespettatori ci hanno segnalato le condizioni in cui si trova questo edificio.

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Ecco che fine fa il patrimonio pubblico. Questo è l’asilo di Tempagnano, di proprietà del Comune, chiuso dal 2009 per problemi alla copertura. Un edificio lasciato nel più totale abbandono. Lo scorso dicembre, a causa di un incidente stradale, una macchina ha sfondato il muretto di recinzione. Da allora tutto è rimasto così, nessuno ha fatto niente. Qualcuno ha pensato che questa breccia potesse diventare un invito a entrare per qualche malintenzionato. Ma non ce n’è bisogno. Si entra comodamente dal cancello d’ingresso, che è stato lasciato aperto. Tutt’intorno è degrado. Guardando all’interno, più che un trasloco sembra che ci si sia stata una fuga. E nel giardino ci sono anche pneumatici abbandonati, l’inizio di una possibile discarica.
Mentre tutto questo va in rovina, i bambini di Tempagnano sono ammassati nell’asilo di Picciorana, dove si trovano alle prese con gravi problemi di spazio. La soluzione a tutto questo problema quale dovrebbe essere? Invece di ristrutturare il tetto della scuola già esistente, l’amministrazione Favilla aveva deciso di costruire una nuova scuola a San Vito, che doveva servire per ospitare anche i bambini di Tempagnano. Una soluzione quantomeno sorprendente, in un periodo di vacche magrissime come questo, sembra dettata dalla possibilità di attingere a finanziamenti regionali. Siamo andati a vedere il cantiere di quella che doveva essere la nuova scuola di San Vito. E’ tutto fermo da due anni. L’allora sindaco Favilla aveva detto che sarebbe stata completata entro il febbraio 2012. Invece ci sono solo le fondamenta. In attesa, ancora, della variante urbanistica per poter realizzare l’edificio. Ma c’è di più. Anche la zona dei lavori ormai è abbandonata e alcune operatrici delle scuole vicine ci hanno detto che è frequentata da persone sospette. Un anno fa, nel capanno realizzato per il cantiere, hanno visto una giovane che si prostituiva, con tanto di clienti. A pochi metri da una scuola materna e da una elementare. Perchè dalle cose fatte male, non possono derivare altro che guai.

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