“Tre figure. Achille, Meleagro, Cristo”

LUCCA - Come e perché alcune figure o gesti sopravvivono all'artista e addirittura alla cultura che le ha inventate? Presentato a Lucca il libro scritto da Maria Luisa Catoni, Luca Giuliani, Carlo Ginzburg e Salvatore Settis.

-

Per la prima volta gli autori del libro curato da Maria Luisa Catoni, docente di Storia dell’Arte Antica e Archeologia a IMT Lucca, si sono ritrovati insieme a discutere col pubblico di arte, emozioni, figure che migrano da una cultura all’altra e si ripetono più o meno uguali attraverso i secoli. L’incontro, organizzato da IMT in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca nella Cappella Guinigi del Complesso di San Francesco, è stato coordinato dal filosofo Tullio Viola. Le figure esaminate sono tra le altre quelle di Achille in lutto presso il cadavere di Patroclo o quelle di una donna in corsa, inventata nell’antichità classica, diventata una formula di disperazione e riusata per secoli in scene del tutto diverse da quella originaria.

Alla presentazione di questo volume sarà dedicata una puntata di Zoom in onda questa sera su NoiTv (domenica) alle 20. L’intera conferenza sarà trasmessa da NoiTv mercoledì alle 21:30.

Lascia per primo un commento

Lascia un commento