Cgil, bagarre su richiesta dimissioni Moretti

LUCCA - Bagarre al congresso della Cgil su un ordine del giorno presentato da Riccardo Antonini, il ferroviere consulente di alcune famiglie delle vittime del disastro di Viareggio poi licenziato dal gruppo Fs.

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Con il documento Antonini invitava la Cgil provinciale a chiedere le dimissioni di Mauro Moretti da amministratore delegato di Ferrovie in quanto rinviato a giudizio proprio per il disastro. E il documento condannava anche il comportamento dei governi Berlusconi e Letta che l’avevano invece confermato al vertice delle Ferrovie.
Contro l’ordine del giorno c’è stata però la protesta della maggioranza dell’assemblea, in quanto Antonini non aveva rispettato le procedure per la sua presentazione.
E quando il commissario Franco Chiriaco ha dato il permesso ad Antonini di presentarlo ugualmente, alcuni delegati sono usciti per protesta.
Alla fine il documento è stato bocciato, con 76 voti contrari, 49 a favore e 19 astenuti. Lo stesso Chiriaco alla fine si è espresso contro nel merito, sostenendo la necessità di un documento che definisse meglio le reponsabilità di Moretti come rappresentante di Fs. “L’hanno respinto perchè la Cgil non vuole problemi sul piano politico”, ha ribattuto Antonini, che ha sottolineato come lo stesso ordine del giorno sia stato invece tranquillamente approvato dall’assemblea provinciale della Filt, il sindacato dei ferrovieri della Cgil.

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