Occhio al Castelfranco, bestia rosso…nera

CALCIO D - Tradizione negativa per la Lucchese che però deve battere gli emiliani per restare nella scia della Correggese. Rientrano Aliboni e Caboni e Pagliuca pare orientato a schierare il tridente Tarantino-Caboni-Rajcevic.

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A sette giornate dalla fine la Lucchese non si arrende e prova a rendere ancora frizzante un campionato che, obiettivamente, senza i rossoneri sarebbe già morto e sepolto. Dall’inizio del girone di ritorno la marcia della squadra di Pagliuca è stata magistrale con 8 vittorie e 2 pareggi salvo scoprire che la Correggese ha fatto meglio: nove successi ed un pari, quello interno con il San Colombano. La sensazione è che la Lucchese abbia le possibilità per lottare fino alla fine, ma che ogni ulteriore passo falso potrebbe determinare la svolta in negativo. Così, smaltita la rabbia per lo 0 a 0 di Fidenza, Pagliuca ha lavorato sodo in settimana tenendo a rapporto atletico ma anche tecnico-tattico la squadra soprattutto a Saltocchio al fine di preparare al meglio la gara di domani al Porta Elisa contro la Virtus Castelfranco. Rientrano Aliboni e Caboni, due pedine fondamentali, e per il resto ci si sbizzarrisce nell’indicare probabili formazioni. Allora lo facciamo anche noi ipotizzando il seguente schieramento: Casapieri in porta; Zinetti, Espeche, Calistri e Terlino in difesa; Nolè, Aliboni e Chianese a centrocampo; Tarantino e Caboni larghi a sostegno della punta centrale Rajcevic. Esistono talvolta anche nel calcio avversari che comuqnue li rigiri possono crearti delle difficoltà oggettive, spesso insuperabili. E’ il caso della Virtus Castelfranco che nei tre precedenti con la Lucchese può vantare due vittorie ed una sconfitta. Detto che lo scorso anno i gialloblu emiliani passarono 4-2 al Porta Elisa, si può rammentare anche il bruciante esito del match di andata giocato al Ferrarini e conclusosi con la vittoria dei padroni di casa per 3 a 2. Dal Rio maramaldeggiò nei primi 20’ segnando di testa due reti fotocopia ma poi la Lucchese reagì accorciando con Caboni e pervenendo al pareggio in avvio di ripresa grazie al solito Nolè. A quel punto ci fu l’impressione di una partita da vincere che invece visse proprio allo scadere un epilogo amarissimo per questa disgraziata autorete di Calistri che mandò la Virtus in paradiso e la Lucchese all’inferno…

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