Il sindaco Marchetti entra al rave party

ALTOPASCIO - A distanza di tre mesi da quello precedente, nuovo rave party alla ex Mancioli di Altopascio. Circa 500 giovani e meno giovani sono arrivati da tutta Italia.

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A distanza di tre mesi da quello precedente, nuovo rave party alla ex Mancioli di Altopascio. Circa 500 giovani e meno giovani sono arrivati sabato sera principalmente dal nord Italia per la festa non autorizzata, occupando un paio di capannoni dell’area industriale delle Cerbaie. Polizia e carabinieri hanno controllato la situazione a distanza, anche stavolta preferendo non intervenire direttamente per evitare problemi di ordine pubblico.
In mattinata però, a sorpresa, il sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti, pur sconsigliato dalle forze dell’ordine, ha deciso di incamminarsi verso il luogo del rave per verificare la situazione. E noi lo abbiamo seguito, anche se le telecamere non sono gradite ai partecipanti, che sanno di essere a rischio di denuncia.
Il sindaco ha parlato con alcuni giovani è c’è stato anche qualche momento di tensione. Alla fine Marchetti è anche entrato all’’interno di un capannone. Abbiamo preferito non seguirlo, per evitare rischi alla telecamera. I ragazzi hanno assicurato al sindaco di non voler creare problemi nella zona. Organizzano i rave perchè, ci hanno detto, non amano le classiche discoteche, con i loro buttafuori e le loro regole. Hanno ammesso che c’è uso di stupefacenti, aggiungendo però che le pasticche girano anche nelle discoteche. E, particolare non di poco conto, nelle feste non autorizzate non ci sono da pagare i diritti Siae.
Alla fine, come a gennaio, in assenza di problemi di orfìdine pubblico anche questo rave sul piano legale rimarrà una questione di occupazione abusiva, se i proprietari dello stabile, una società fiorentina, sporgeranno denuncia. Sullo sfondo, i rischi per la sicurezza degli stessi partecipanti, che ballano e a volte sballano in un ambiente privo di qualsiasi misura di sicurezza.

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