Prende a calci la moglie incinta

LUCCA - Un grave episodio di violenza che ha coinvolto anche una donna incinta di 28 anni e che è stato riferito dai carabinieri e dalle responsabili del Codice Rosa, le dottoresse Piera Banti e Mirella Lenci.

-

E’ accaduto a San Concordio, all’insediamenmto nomadi in via Mammini, dove un uomo di 26 anni, Michele Stepich, al culmine di un litigio per motivi familiari, ha aggredito la moglie di 28 anni, incinta di sei mesi, facendola cadera a terra a colpendola con pugni e calci. Fortunatamente in aiuto della donna sono intervenuti la sorella e il cognato. Ma la furia di Stepich, ex pugile, non si è fermata e ne ha fatto le spese proprio il cognato, colpito al mento con un terribile gancio che gli ha fatto esplodere la mandibola. Frattura scomposta ed esposta, cioè con l’osso che è fuoriuscito dalla pelle, e quaranta giorni di prognosi. Per la donna invece l’intervento dei familiari è stato provvidenziale: ha evitato colpi al basso ventre e il bambino si è salvato.
Stepich è stato arrestato con le accuse di lesioni gravissime, maltrattamenti e resistenza, perchè ha anche cercato di sottrarsi alla cattura.
Purtroppo, hanno spiegato le dottorese Lenci e Banti, questo è il sesto episodio di violenzaq su donne incinta che accade quest’anno in lucchesia e il contesto in cui è maturato quest’ultimo non deve ingannare. Ci sono stati anche casi che hanno visto coinvolti coppie della borghesia lucchese o comunque ambienti con difficoltà di inclusione sociale.

Lascia per primo un commento

Lascia un commento