Terremoto, la Corte dei Conti blocca i rimborsi del governo

ROMA – Neanche un soldo dal governo per le famiglie della Garfagnana e della Lunigiana danneggiate dal terremoto del giugno 2013. Lo ha comunicato la Regione. A bloccare i fondi sarebbe stata la Corte dei Conti.

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Ancora oggi sono 318 i nuclei familiari evacuati a spese dello Stato, e 234 le prime case danneggiate. La legge di stabilità 2014 aveva previsto, per questo, un finanziamento di 5 milioni. Ad oggi non è arrivato neppure un euro e adesso la Regione ha comunicato che la Corte dei Conti ha stoppato il finanziamento, sostenendo che la destinazione dei fondi non era sufficientemente chiara.
“Purtroppo – si legge in una nota della Regione – affinché il Parlamento possa modificare quella normativa serviranno ancora mesi, mesi e mesi di tempo. Una situazione non più giustificabile e non più tollerabile. Tanto che il presidente Rossi ha deciso di finanziare di tasca propria la protesta, due pullman per portare a Roma i terremotati a protestare per questa beffa, e ha invitato i sindaci e parlamentari delle due zone ad affiancarlo in questa iniziativa. L’obiettivo è quello di protestare davanti al ministero delle Finanze, portando a Roma le persone in carne ed ossa, con le foto delle loro case danneggiate, così si potranno vedere e conoscere direttamente i destinatari di questi scarsi, insufficienti e tardivi contributi.

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