Camorra, due arresti a Viareggio e Capannori

LUCCA - Estorsioni e traffico di stupefacenti. Due arresti anche in provincia di Lucca per l’indagine anticamorra condotta dalla Dda di Napoli che ha portato all’esecuzione di 18 misure cautelari.

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Estorsioni e traffico di stupefacenti. Due arresti anche in provincia di Lucca per l’indagine anticamorra condotta dalla Dda di Napoli che ha portato all’esecuzione di 18 misure cautelari ai danni di presunti affiliati al clan dei Casalesi.
La Polizia avrebbe ricostruito nel dettaglio le estorsioni, solitamente messe in atto ai danni di imprenditori edili di origini casertane residenti a Viareggio: le richieste sarebbero variate dai 3mila ai 10mila euro. In un’occasione il pizzo avrebbe toccato addirittura i 40mila euro.
Oltre alle estorsioni, i Casalesi arrestati avrebbero gestito anche un traffico di cocaina dal Casertano alla Toscana. Due gli arrestati di stamani in provincia di Lucca: Franco Galante, originario del casertano e residente a Viareggio; e Danilo Argiolas, 49enne di S. Leonardo in Treponzio-Capannori. Ad un terzo soggetto, Francesco Di Marco, la polizia ha notificato il provvedimento nel carcere S. Giorgio di Lucca, dove era detenuto per un’ altra causa. Tra gli altri destinatari dei provvedimenti restrittivi, ai quali i provvedimenti sono stati notificati sempre in carcere, figurano Salvatore Mundo e Maria Grazia Lucariello, già proprietari di un negozio di specialità campane al quartiere Marco Polo di Viareggio; Maurizio Di Puorto e Giovanni Sglavo, residenti a Torre del Lago e Gianluca e Francesco De Chiara, residenti a Viareggio.

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