Il Comune: “Togliere la pubblicità del Summer”

LUCCA - Il Comune di Lucca ha invitato la D&G di Mimmo D'Alessandro a rimuovere i cartelloni pubblicitari del Summer Festival posti davanti alle Mura.

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Ecco il testo del comunicato di Palazzo Orsetti.
“In seguito alla lettera inviata al Comune dalla Soprintendenza lo scorso 29 aprile con la quale si chiede “l’immediata rimozione” dei “mezzi di pubblicità” del Summer Festival collocati sugli spalti delle mura in quanto “gli spalti sono inscindibilmente parte del complesso monumentale costituito dalle Mura Urbane”, stamani l’Ufficio Tributi ha a sua volta fatto pervenire una comunicazione ufficiale alla Di and Gi srl in cui, richiamata la comunicazione della Soprintendenza, la si invita a rimuovere gli stessi mezzi pubblicitari.
L’amministrazione comunale, che peraltro ha già espresso per bocca del sindaco un giudizio sostanzialmente positivo sui pannelli del Summer Festival, tuttavia sottolinea come non ci sia traccia di queste installazioni sia nella delibera di giunta n.80 del 14 aprile, che rappresenta il documento generale e d’indirizzo, e che dunque non dettaglia in nessun modo gli interventi da realizzare da parte della Di and Gi, né nelle comunicazioni di giunta che dall’inizio dell’anno hanno riguardato le installazioni pubblicitarie relative al festival musicale.
Tuttavia, per non vanificare l’iniziativa promozionale del Summer Festival, e dunque della stessa città di Lucca, nella stessa lettera inviata dal Comune alla Di and Gi, si legge: “nel caso in cui vi fosse comunque l’interesse ad una successiva, regolare, installazione di analoghe forme promozionali sugli spalti delle mura, si invitato gli organizzatori a
presentare apposita domanda presso l’Ufficio Tributi comunale, munendosi del necessario nulla osta da parte della Soprintendenza”.
L’amministrazione comunale da parte sua auspica che per il futuro possano essere concordate con la Soprintendenza linee guida utili a fornire indicazioni precise alle quali potersi attenere nel rilascio di autorizzazioni, in maniera che siano preventivamente tutelati
i beni architettonici, paesaggistici, storici e artistici della città”.

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