Falsi danni post-alluvione, tre arresti

LUCCA - La Guardia di Finanza ha scoperto una truffa da 750.000 euro ai danni della Regione da parte di un gruppo di imprenditori che aveva chiesto il rimborso per danni mai subiti nell'alluvione del Natale 2009.

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Tre imprenditori residenti nella provincia di Pisa cui facevano capo a diverso titolo due società operanti nel settore della nautica anche in Lucchesia, sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza di Lucca per aver in alcuni casi inventato danni, in altri falsificato aumentando le stime dei lavori di risistemazione dopo i danneggiamenti relativi all’alluvione a Lucca e Pisa del 2009. Avrebbero infatti truffato gli enti preposti a ripagare i danni per centinaia e centinaia di migliaia di euro. L’operazione e’ stata condotta in collaborazione con le sezioni di polizia giudiziaria e tutela economia del nucleo di tributaria. Una indagine coordinata dal sostituto procuratore Enrico Corucci riguardante una richiesta danni alla Regione Toscana e alla Protezione Civile per lo straripamento del fiume Serchio avvenuto la notte di natale del 2009. Stando alla ricostruzione delle fiamme gialle la truffa sarebbe stata messa in piedi con false documentazioni in particolare fatture, codici iban, assegni bonifici bancari, numeri di conti correnti e preventivi di spesa grazie ai quali sarebbero stati ottenuti ingiusti profitti e agevolazioni per circa 750 mila euro. Sono stati così raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere due uomini, padre e figlio, Francesco e Federico Della Bartola, di 64 e 40 anni, mentre una terza persona Carlo Barbieri, 69enne, è finita ai domiciliari. I tre indagati dovranno rispondere in concorso nel reato di truffa aggravata ai danni di un Ente pubblico, per aver presentato le richieste false o gonfiate alla Regione Toscana. ma questo non è stato l’unico caso. Per altri tre indagati, originari e residenti a Viareggio, che avevano presentato alla Regione Toscana un conto da oltre 200.000 euro, l’iter giudiziario iniziato con i domiciliari e’ sfociato in una richiesta di patteggiamento.

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