La ministro Giannini: “Cinque anni per riformare la scuola”

LUCCA - Autorità, insegnanti e studenti hanno accolto la ministro all'istruzione Stefania Giannini, protagonista del secondo appuntamento degli 'Incontri con le eccellenze' promossi dalla Fondazione Banca del Monte.

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Prima di fare il proprio ingresso all’auditorium di piazza San Martino la ministro ha parlato con i rappresentanti di alcune associazioni lucchesi che le hanno consegnato un dossier sulla disabilità e sui posti ancora da recuperare per gli inseganti di sostegno nelle scuole italiane. “Il tema della disabilità sarà oggetto del disegno di legge delega che metta ordine e dia prospettiva”, ha detto la Giannini, che ha confermato venerdì 27 marzo come il giorno in cui in consiglio dei ministri saranno presentati il decreto ed il disegno di legge di riforma sulla scuola.

All’interno sala gremita per ascoltare la ministro. Accanto a lei a fare gli onori di casa il presidente della Fondazione, Alberto Del Carlo, il sindaco Tambellini ed il professor Lamberto Maffei, presidente dell’accademia dei Lincei. In platea anche studenti di istituti superiori di Lucca e Barga.

Parlando della riforma in atto, la ministro ha detto che ci sarà bisogno di  5 o 6 anni per avere la buona scuola a regime. “Ci sono dei processi che richiedono del tempo -ha detto la Giannini- ad esempio, ci vogliono anni per avere una generazione di studenti italiani che siano veramente competenti in un’altra lingua che non sia l’italiano”. Presenti anche i bambini della scuola primaria Lombardo Radice, che hanno diligentemente preso appunti su quanto detto dalla ministro. Al termine uno di loro ha chiesto alla Giannini come si fa diventare ministro dell’istruzione. E lei ha risposto: “ho studiato con impegno e serietà, ho seguito la mia passione per le lettere classiche.. ed ho avuto anche un po’ di fortuna”.

 

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