Devastato l’altopiano delle Pizzorne

VILLA BASILICA - Un paesaggio spettrale quello che si è lasciata dietro la tempesta di vento che ha distrutto gran parte dei boschi dell'altopiano delle Pizzorne.

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Questo è ciò che resta dei boschi dell’altopiano delle Pizzorne, nel comune di Villa Basilica. La tempesta di vento della notte tra mercoledì e giovedì ha lasciato dietro di sè uno scenario apocalittico. Abeti spezzati, alberi secolari sradicati, boschi un tempo ombrosi e che avevano fatto la fortuna di questa zona – grazie alla raccolta dei funghi e dei prodotti del sottobosco – ridotti a colline spelacchiate. Quassù il vento ha toccato punte superiori ai 200 km orari, e quanti erano in casa in quelle ore raccontano di scene impressionanti, e di un rumore spaventoso che non finiva mai, il rumore dei boschi che venivano spazzati via. Interrotta in tutta la zona la fornitura di corrente elettrica: questo è il cavo della linea a 5000 volts che alimentava la cabina di distribuzione. Ma il lavoro tempestivo dei tecnici ENEL ha scongiurato che le 12 famiglie residenti stabilmente restassero senza corrente, installando 2 generatori.

Pian piano, grazie anche al lavoro degli uomini della cooperativa Villa Basilica che si sono attivati immediatamente, la situazione della viabilità sta ritornando alla normalità, con il ripristino della strada verso Matraia che ha scongiurato l’isolamento delle scorse ore. Ancora impossibile però raggiungere il capoluogo Villa Basilica. Grossi danni anche a diverse attività commerciali, tra cui il parco avventura, completamente distrutto. Aperto già da domenica invece il ristorante, soltanto sfiorato dal crollo degli alberi secolari che si sono abbattuti sui prati dei pic-nic domenicali. Distrutta invece l’area della sagra del fungo porcino, mentre è rimasta miracolosamente intatta la struttura del nuovo mercato ortofrutticolo.

Commenti

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  1. Che tristezza, mamma mia


  2. Per me che conoscevo quei boschi come le mie tasche è come se mi avessero torturato….
    Purtroppo le pizzorne non saranno più le stesse, insieme a a quei boschi se ne vanno anni di ricordi

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