E’ una sfida nobile al Del Duca

CALCIO LEGA PRO - Lucchese di scena domenica (ore 18) sul campo della capolista Ascoli. Galderisi pare orientato a confermare lo schieramento-tipo con due sole novità: Lo Sicco alla trequarti e Degeri in mediana. Occhio al temibile ex-Gigio Grassi.

-

7_3_15_ Lucchese

Quando si va sul campo della prima della classe le motivazioni vengono da sole. E’ il caso della Lucchese che nel tardo pomeriggio di domenica (ore 18) se la vedrà al Del Duca contro la capolista Ascoli. Classifica alla mano, e valori oggettivamente in campo, il pronostico pare orientato a favore dei marchigiani ma si sa, Lapalisse docet, che nel calcio si parte dallo 0 a 0, e che spesso il divario tecnico è meno netto di quanto si possa pensare. Quindi, partita che la Lucchese proverà a giocarsi, fino a prova contraria e… Ascoli che si dimostrasse superiore. Settimana che ha permesso a Galderisi di ritrovare qualche elemento prezioso, vedi Lo Sicco, che rimane il miglior realizzatore stagionale rossonero con 7 reti, pur non essendo una punta di ruolo. Scontate le tre giornate di squalifica torna a disposizione anche Raicevic che però dovrà rigudagnare lo spazio perduto dopo l’espulsione di Pontedera. Giudice sportivo che ha fermato per un turno Pizza, ma è pronto Degeri. Ecco pertanto il probabile schieramento di una Lucchese che cerca punti pesanti anche ad Ascoli per allontanarsi ancora di più dalla zona calda: Di Masi in porta; Calcagni, Espeche, Risaliti e Nolè in difesa; Degeri e Mingazzini cerniera mediana; Ferretti, Lo Sicco e Pagano alla trequarti alle spalle del centravanti Forte. Il pallone racconta che all’andata (iera il 18 ottobre scorso) l’Ascoli violò il Porta Elisa con un secco e inequivocabile 2 a 0. Gara nella quale i bianconeri marchigiani denotarono maggiore compattezza, solidità e cinismo rispetto ad una Lucchese che viveva il periodo più diffiicile e complicato. La partita fu decisa da una doppietta del difensore centrale Menghoni che con una rete per tempo infranse i sogni rossoneri. Da allora di acqua ne è passata sotto i ponti. L’Ascoli è più che mai la squadra da battere ma rispetto a quattro mesi fa la squadra rossonera è cresciuta e non poco trovando fisionomia di gioco e ampia convinzione nei propri mezzi. Ecco perchè alla fine quella del del Duca è una sfida meno scontata del previsto e dei pronostici.

Lascia per primo un commento

Lascia un commento