A Lucca la cravatta dimenticata da Napoleone all’Elba

LUCCA - La 'cravate' dell'Imperatore. E' stato presentato all'archivio di Stato a Lucca a cura dell'associazione “Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana”, un prezioso accessorio appartenuto all'imperatore francese.

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Si tratta appunto di quella che una volta veniva chiamata cravatta e che oggi chiameremmo foulard. E’ di pregiatissima fattura, di finissima batista bianca e reca agli angoli la “N” sormontata dalla corona imperiale e un decoro. Quando, la sera del 26 febbraio 1815, duecento anni fa, l’Imperatore fuggì dall’Elba per il ritorno in Francia, questa cravattta rimase sotto uno dei cuscini della sua camera da letto. Uno dei servitori dell’Imperatore ne capì subito l’importanza e la prese in custodia. Poi passò in mano ad una nobildonna inglese e successivamente alla famiglia Castellani di Livorno, fino ad arrivare a Lucca. Si tratta di uno dei più importanti oggetti napoleonici conservati in Toscana ed è di grande significato che faccia la sua apparizione pubblica a Lucca, ormai riconosciuta come una delle capitali del sistema Imperiale napoleonico.

La presentazione ufficiale della ‘cravate’ imperiale si è tenuta sabato scorso all’archivio di Stato con un inaspettato  successo di pubblico.

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