Maltempo: la Valle del Serchio prova a rialzarsi

VALLE DEL SERCHIO - Il giorno dopo la tempesta sono ancora tante le situazioni critiche e i segni lasciati dal vento sono sempre lì. Riaperta la SP2 Lodovica.

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Sono andate avanti fino al pomeriggio di venerdì le operazioni di messa in sicurezza del versante da cui si è staccato il masso che giovedì mattina ha travolto e ucciso Sauro Tortelli, 42 anni, mentre transitava sulla Lodovica alla guida della propria auto. La Strada Provinciale numero 2 è rimasta chiusa per più di 24 ore per permettere l’intervento, coordinato dalla Provincia di Lucca. Gli addetti hanno provveduto a bonificare l’area boschiva dalla quale si è staccata la pietra, probabilmente lanciato in basso dalle radici di una pianta sradicata dal vento, e a ripristinare la rete paramassi.

In queste 30 ore i disagi alla circolazione stradale sono stati notevoli. Il traffico per e dalla Valle del Serchio è stato deviato sul Brennero da Rivangaio al ponte di Borgo a Mozzano con lunghissime code.

Il giorno dopo la tempesta sono ancora tante le situazioni critiche e i segni lasciati dal vento sono sempre lì. Qui siamo a Barga, a Ponte di Campia. Un platano posizionato sulla strada provinciale si è abbattuto sulla vicina abitazione privata, ingenti i danni al tetto e non solo. Le case popolari di Castelvecchio, sono state completamente scoperchiate; le tegole hanno colpito anche delle vicine abitazioni. Danni anche alla scuola elementare dedicata a Maria Pascoli, a causa di alcuni alberi caduti. Tanti problemi anche al cimitero: alcune piante di grandi dimensioni sono cadute sia fuori che all’interno del camposanto e molte tombe sono andate distrutte.

A Molazzana, in località Vizzano, il vento ha provocato tanti danni ad un vivaio; anche se il giorno dopo grazie anche all’aiuto di amici e volontari l’impresa è ritornata operativa.

La tempesta non ha risparmiato nemmeno Molazzana. A Cascio un cipresso ha abbattuto il muro di cinta del cimitero danneggiando oltre 20 tombe.

Tra i comuni più colpiti c’è Bagni di Lucca. Praticamente distrutto il bellissimo parco antico con maestosi cedri del libano e altri alberi secolari.  Danni anche al tetto del Circolo dei forestieri; a Villa Adua, che ospita le piscine, è stato completamente distrutto il secolare parco. Anche a Bagni di Lucca il forte vento ha abbattuto tanti alberi nella zona del cimitero e alcune piante hanno addirittura portato alla luce delle sepolture.

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