“Minaccia per la sicurezza”, Imam di Capannori rimpatriato dalla polizia

PORCARI - Questa mattina la Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento del Ministro dell’Interno per l’allontanamento di un cittadino marocchino dal territorio nazionale in quanto ritenuto “una minaccia per la sicurezza dello Stato”.

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L’uomo, poco più che trentenne, è uno degli Imam del centro di preghiera di Capannori e, sulla base del quadro informativo a disposizione del Ministero dell’Interno, è stato reputato pericoloso per la sicurezza nazionale in quanto, in più occasioni, ha utilizzato espressioni dal contenuto radicale e sprezzante nei confronti dell’Occidente.

Prima della notifica del provvedimento è stata effettuata una perquisizione domiciliare a casa dell’uomo, che ha dato esito negativo.

Dopo le formalità di rito, il cittadino marocchino è stato accompagnato da personale della Questura di Lucca a Roma, ove sarà imbarcato su volo di rimpatrio diretto in Marocco. Il giovane imam allontanato dall’Italia ha 33 anni, lavora come operaio, ed abita a Camigliano, nel comune di Capannori con la famiglia.

Secondo quanto emerso l’uomo era da tempo sotto osservazione e da indagini mirate sarebbe emersa la sua pericolosità: il Ministero ha quindi deciso di procedere alla espulsione per esigenze di tutela nazionale, espulsione formulata direttamente dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano, su segnalazione del comitato di analisi strategica antiterrorismo.

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