Scoperta la centrale del “falso”

LUCCA - La Guardia di finanza di Viareggio ha portato a termine un'importante operazione contro i marchi contraffatti e un'organizzazione criminale con sede a Napoli. Squestrati 150.000 prodotti.

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Vendeva cravatte e foulard contraffatte, della nota azienda artigiana partenopea Marinella, a metà del loro prezzo di mercato, circa 50 euro invece di 120, a facoltosi clienti che lo contattavano o sulle spiagge o presso il suo domicilio estivo di Forte dei Marmi, un lussuoso albergo della riviera, e ai quali affermava che la merce proveniva da stock o da fallimenti. Ma l’attività dell’uomo, un cittadino di origini napoletane, non è passata inosservata agli uomini delle Fiamme Gialle della Compagnia di Viareggio che nel luglio scorso hanno avviato le indagini, coordinate dal comando provinciale. L’attività investigativa ha dunque portato allo smantellamento dell’intera filiera di falsificazione di numerose griffe di lusso, tra cui Gucci, Versace e Corneliani. Gli uomini delle fiamme gialle, con il supporto dei colleghi napoletani hanno individuato la centrale del confezionamento dei falsi, che venivano commissionati in Cina e a Napoli rifiniti in ogni minimo particolare, dalle scatole, alle etichette adesive del prezzo. Dieci le persone denunciate per i reati di produzione e commercio di prodotti contraffatti e circa 1000 cravatte già confezionate e pronte per entrare sul mercato sono state sequestrate. Un’operazione particolarmente difficoltosa, dato che il laboratorio era occultato all’interno di un vecchio palazzo del capoluogo campano, e gli uomini della Finanza hanno dovuto richiedere l’intervento dei vigili del fuoco per tagliare le porte blindate che proteggevano l’attività.

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