“Cambiare la legge sul porto d’armi”

LUCCA - Domenica a Viareggio la giornata di tesseramento 2015 dell'associazione 'Ogni volta', che si batte per evitare il rischio che il porto d'armi possa essere concesso a persone con problemi psichici.

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Cinque anni fa a Piano del Quercione l’omicidio di Luca Ceragioli e Jan Frederik Hilmer, dirigenti della Gifas Electric, uccisi a colpi di arma da fuoco da un ex dipendente con problemi psichici che poi si tolse la vita.

Da quel dramma è nata l’associazione Ogni Volta Onlus, fondata dalle mogli dei due dirigenti, Gabriella Neri ed Elisa Pierotti, che in questi anni ha organizzato incontri ed iniziative.

In particolare, l’associazione, che ha sede a Lucca, sulla circonvallazione, in viale Giusti, chiede più severità sul rilascio dei certificati dei medici di base che consentono la detenzione delle armi. C’è un disegno di legge che attende di essere discusso in parlamento e l’associazione ha recentemente scritto al presidente del senato Pietro Grasso e alla presidente della commissione affari costituzionali Anna Finocchiaro affinchè le leggi vengano cambiate.

Intanto, domenica pomeriggio l’associazione tornrà a far sentire le proprie ragioni. A Viareggio, a villa Paolina, dalle 17 alle 20, è in programma la  giornata di tesseramento 2015. Ci sarà anche una rappresentazione dell’attrice versiliese Elisabetta Salvatori incentrato sul tema dell’elaborazione del lutto. Previsti anche gli interventi della senatrice Manuela Granaiola, che ha presentato il disegno di legge per cambiare le regole sul porto d’armi e dell’ispettore Paolo Biagini, del commissariato di polizia di Viareggio. Sarà presente anche una rappresentanza dell’istituto Carlo Piaggia, scuola dove è stata istituita la borsa di studio intitolata a Luca Ceragioli.

 

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