E’ l’ultima corvèe della Lucchese

CALCIO LEGA PRO - Sabato ultima giornata del campionato. La Lucchese chiude sul campo del pericolante Pro Piacenza. Galderisi deve rinunciare a diversi elementi, ma vuol schierare una squadra da battaglia. Reduci da quattro sconfitte consecutive, i rossoneri cercano il classico colpo d'ala.

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Quel che resta della Lucchese. Già, ma quanto è rimasto di quella squadra che fino ad un mese fa aveva a tratti anche entusiasmato il suo pubblico con una salvezza tranquilla ed alcune soddisfazioni mica da poco, vedi la vittoria sul Pisa del 21 marzo scorso ? E’ stata una settimana tirata e di duro lavoro, anche con doppie sedute. Le ultime prestazioni non sono affatto piaciute alla società tanto che il presidente Bacci ha voluto indicare la strada: poche parole, anzi silenzio-stampa, lavorare sodo e sgobbare. Gara complicata quella di sabato utlima di campionato poichè il Pro Piacenza ha fame di punti per corroborare la classifica e magari scavalcare il Savona al terz’ultimo posto. In casa rossonera non mancano però i problemi. Nolè, Forte e Pagano sono squalificati e il loro campionato è già finito. Mingazzini difficilmente sarà del match e lo stesso Strizzolo ha qualche problema fisico. Scelte dunque quasi obbligate per Galderisi la cui posizione non pare più così solida come fino a qualche settimana fa. Vediamo dunque il probabile schieramento della Lucchese che calerà sul prato del Garilli: Pazzagli in porta; Risaliti, Espeche, Calistri e Calcagni in difesa; Pizza e Degeri cerniera mediana; Ferretti, Lo Sicco e Scapinello alle spalle della punta centrale Raicevic. Il pallone racconta che la gara di andata col Pro Piacenza, giocata al Porta Elisa il 6 gennaio scorso, partorì una vittoria davvero pesante, soprattutto per come maturò. In svantaggio 0-2 alla fine del primo tempo sotto i devastanti colpi del’imprendibile Danilo Alessandro, la Lucchese trovò orgoglio e forza per reagire e grazie ad una ripresa tutto cuore riuscì a ribaltare la situazione incamerando un successo per 3 a 2 di fondamentale importanza. Quel giorno dell’Epifania si capì, tutti capimmo, che la strada per la salvezza era fattibile…

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