Lucca si candida come sede della Usl del Tirreno

LUCCA - Il Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Azienda USL 2 Alessandro Tambellini, eletto nel corso della riunione dello scorso 29 giugno 2015, ha inviato al Presidente della Giunta Regionale Enrico Rossi e all’Assessore alla Sanità e Sociale Stefania Saccardi la candidatura ufficiale della città di Lucca come sede legale e direzionale della grande Azienda USL del Tirreno in via di organizzazione.

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Tambellini ricorda anche la disponibilità sul territorio dell’attuale Azienda USL 2, in particolare a “Campo di Marte”, di locali in grado di ospitare tale sede direzionale e ribadisce che nell’immediato futuro Lucca (sia con la Piana che con la Valle del Serchio) deve avere un ruolo di riferimento nell’ambito dell’Area Vasta e deve valorizzare le sue eccellenze.

Commenti

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  1. associazione per non morire


    Finalmente i politici hanno individuato il Presidente della Conferenza dei Sindaci della ASL 2 di Lucca…..con poche probabilità di “ascolto”, questa Associazione vuole dare il proprio contributo ad un dibattito, per noi troppo tardivo, per cercare di recuperare “dignità alla nosta sanità”…..

    Il modo ed il mondo, nel suo complesso del nostro sistema sanitario, già in evidente crisi per motivi di risorse economiche, definite in filosofia “illimitate”, ma attuate tramite controlli budgettari e verifiche su entrate ed uscite, ad oggi, secondo noi, subisce un ulteriore peggioramento, ed una inquetudine palpabile e drammaticamente reale attraversa tutti i cittadini utenti-consumatori-clienti che hanno necessità di usufruire del SSN.
    I piani Regionali, solitamente stilati per un triennio sono portatori di programmazione di medio lungo termine e, all’invero, un quadro di incertezze istituzionali, economiche, sociali, conflittuali e di altri interessi aggiunti, fanno si’ che il settore Sanità, oggi come non mai, ha necessità di essere monitorato e sviluppato in tempi e termini molto più brevi dei tre anni consueti.
    Infatti la forte crisi economica del nostro paese si riflette in modo palese e devastante sul mondo sociale in assoluto e, in particoalre, su quello sanitario, dove avere la possibilità di pagare ticket, aderire a prestazioni private, di migrazioni sanitarie in altre zone d’ Italia per cure, e molto altro ancora, determinano la migliore qualità della vita e, prefigura un modo di vivere il ben essere nella sua globalità e nel significato più ampio della parola che, a nostro avviso, solo una minima parte della cittadinanza si può effettivamente permettere.
    In realtà la negazione dei diritti sociali di buona salute, sta, proprio nell’elaborare e paradossalmente, produrre Piani Sanitari Regionali ed allegati Piani Integrativi Socio Sanitari, senza prendere in considerazione un cambiamento evidente della nostra società.
    Il modo pragmatico usato ormai da diversi anni, è quello di avere un impatto di costruzione di politiche sanitarie con evidente poca concretezza ed essere, nei fatti, molto lontani dai bisogni dei cittadini.
    Nel SSN e a caduta nel SSL, molti i soggetti che confluiscono e che concorrono ad attivarlo.
    Ognuno è portatore, di par proprio, di interessi conflittuali e contradditori.
    Come poter pensare che, industriali, immobiliaristi, ragionieri, professionisti come ingegneri, architetti, ditte private …..possano mai collimare interessi con Direttori Generali, Politici, Partiti, case farmaceutiche, medici privati, holding ed istituti bancari????
    Ed infine, aggiungiamo, come fare integrare le forme sanitarie espresse da Medici, Infermieri e Tecnici a tutto questo???
    Ogni giorno, è evidente che, questa conflittualità esplode e si abbatte con violenza sempre più sul cittadino che abbisogna di cure mediche e che, secondo la nostra opinione, pur ideologicamente sempre ricordato come il soggetto ” al centro del sistema”, viene sistematicamente escluso.
    Pertanto l’unica soluzione, secondo l’opinione degli associati, per un reale cambiamento, magari graduale e significativo, è quella di un confronto e collaborazione costante e vera con i cittadini che, anche loro, dovranno partecipare in modo attivo e presente per evitare che, una Sanità dovuta per diritto diventi una ” manna dal cielo”, una “chimera” ingiustamente irraggiungibile.
    Questo lo spirito della nascita dell’Associazione e, nel contempo, un impegno competente e costante di contributi concreti per adeguare le esigenze pragmatiche di salute collettiva con i Piani Sanitari Regionali.
    L’ Associazione propone di lavorare con la cittadinanza per promuovere la Cultura della Salute e divulgare il concetto di Sanità bene comune costruendolo fin dalla scuola.
    Elementari : alimentazione, gioco, movimento…
    Medie : dipendenze, ludopatie, educazione alla sessualità…
    Liceo : disturbi alimentari, discriminazione/sieropositività, BLS…
    L’ Associazione si propone di promuovere un fare solidale e cercare di capire insieme ai cittadini dove reperire risorse sufficienti per una erogazione corretta di salute.
    L’ Associazione vuole essere un punto di riferimento, uno sportello informativo, una sorta di “pronto soccorso, di primo consiglio per ogni pratica amministrativa-sanitaria o altro, che necessita ad ogni cittadino.
    Alcuni esempi di attivazione dell’idea Associazionistica;
    Progetti di Comunità
    Coinvolgimento dei vari attori ( Enti, Sindacati, Mondo del Volontariato, Istituzioni……)
    Organizzazioni di incontri, conferenze e dibattiti.
    Responsabilità familiari.
    Diritti dei bambini e degli adolescenti.
    Politiche sanitarie a favore dei giovani.
    Contrasto dell’esclusione sociale dei poveri, dei diversi, degli emarginati.
    Prevenzione e contrasto alle dipendenze, e altre forme di disagio sociale.
    Politiche a favore degli anziani.
    Politiche a favore dei disabili.
    Politiche per la sicurezza stradale.
    Politiche per la sicurezza sul lavoro.
    Politiche per la prevenzione delle patologie prevalenti territoriali.
    …..ecc…..ecc….ecc.

    Sulla base di quanto scritto è manifesto che, la ricerca di salute passa per una vasta trasversalità di concetti e contenuti che, non può prescindere da una partecipazione attiva, costante e costruttiva dell’intera cittadinanza.
    Stili di vita, progetti, idee, azioni…….sono momenti determinanti e qualificanti che devono essere vagliati attraverso tavoli di lavoro e di confronto dialettico trasparente e leale al fine dell’interesse collettivo.
    Questo il tentativo dell’Associazione “….per non morire…”, per identificare la propria azione nella concretezza di poter realizzare un ben essere per ogni cittadino.

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