Ruba la pistola alla guardia giurata e semina il panico

LUCCA - Attimi di vero terrore questo pomeriggio al supermercato Esselunga di San Concordio. Un giovane extracomunitario ha rubato la pistola ad un vigilantes e ha cominciato a minacciare tutti i presenti.

- 4

Dopo qualche secondo l’uomo è uscito dal supermercato e si è diretto a piedi verso il vicino Brico. E’ entrato dentro il bar Fuorigiri dove si è seduto e ha messo la pistola sul tavolino. “E’ un ragazzo che conoscevamo bene – ha raccontato uno dei gestori del bar – perchè spesso chiede l’elemosina fuori dal Brico. E’ arrivato urlando e si è seduto al tavolino; ho visto subito la pistola e dopo aver avvertito la mia collega sono corso fuori. Sono stati attimi di terrore perché sembra davvero fuori si sé”.

Nel frattempo l’allarme era scattato e sul posto si sono diretti polizia e carabinieri. Quando l’uomo è uscito dal bar è stato bloccato e arrestato da alcuni agenti di polizia.

 

Commenti

4


  1. La situazione sta degenerando


  2. Il pazzo si trova sempre. Vorrei pero’ fare alcune analisi squisitamente operative. Senza colpevolizzare la GPG, mi chiedo quale tipo di fondina avesse e se questa fosse una fondina a estrazione rapida (credo che la pistola sia stata sottratta alla GPG quando l’aveva indosso? spero che non sia stata lasciata in giro). Spesso ho visto indossare questo tipo di fondine alle GPG, credo che non sia la migliore scelta per un servizio che mira prevalentemente a aumentare la percezione di sicurezza per i clienti e a scoraggiare eventuali furti di opportunita’ e che inoltre avviene in un luogo affollato. Inoltre credo che sarebbe opportuno che la legge permettesse al personale di sicurezza, pubblico e privato di dotarsi di less lethal weapons come i taser, questo avrebbe probabilmente permesso alla GPG in questione di fronteggiare la situazione con un buon esito finale. Non voglio poi certo parlare del livello di addestramento delle GPG, nel froteggiare atti di questo genere, che ormai purtroppo sono all’ordine del giorno, dovute a i motivi che tutti sanno e che non e’ qui necessario qui mezionare. L’attuale contingenza richiederebbe,anche alle GPG, standard elevati di preparazione, che non credo siano ‘enforced’ ne dalle prefetture ne dalle questure e ne tanto meno dagli istituti di vigilanza stessi, che cercano di ridurre i costi al minimo possibile per essere competitivi sul mercato. Per finire, se non si vogliono aumentare le ‘skils’ degli operatori privati della sicurezza, in primis le GPG, un servizio disarmato, oppure una buona fondina con sicurezza di rilascio dell’arma (sempre che la pistola sia stata sottratta alla GPG quando laveva indosso), on un buon cane al guinzaglio della stessa avrebbero molto probabilmente scongiurato l’evento.

    Ad maiora

Lascia un commento