71 anni fa veniva ucciso Don Aldo Mei

LUCCA - Cerimonia semplice, e purtroppo partecipata solo dalle istituzioni, per ricordare il martirio del giovane parroco di Fiano che venne fucilato sugli spalti delle mura da una pattuglia di SS tedesche.

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Era la notte del 3 agosto del 1944 quando Don Aldo Mei, giovane parroco di Fiano, venne condotto sugli spalti sotto le Mura da una pattuglia di SS tedesche e, dopo essere stato costretto a scavarsi la fossa, fu fucilato. Come ogni anno, quel tragico episodio che, come ha sottolineato il direttore dell’istituto storico e della resistenza Luciano Luciani, ha iniziato a far nascere nei lucchesi la coscienza del gesto di questo giovane prete che non si volle piegare alle ragioni naziste, è stato celebrato con una messa e la deposizione di una corona di alloro al cippo commemorativo, recentemente restaurato dopo che un albero caduto dalle mura lo aveva danneggiato. A rendere omaggio alla lapide c’erano però, purtroppo, solo le istituzioni: il vicesindaco Ilaria Vietina, la neo presidente della Provincia Maura Cavallaro accompagnata dall’attuale consigliere regionale Stefano Baccelli, il sindaco di Pescaglia Andrea Bonfanti. e l’assessore al comune di Capannori Serena Frediani. Il 3 agosto è stato invece inaugurato proprio nella chiesa di Fiano di cui don Aldo Mei era parroco, il sentiero della memoria e della pace, che dalla chiesa porta su fino al monte Acuto.

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