Napoleone e la guerra chiudono le Conversazioni 2015

LUCCA - "Napoleone in guerra: l’occhio della cinepresa tra le divise insanguinate". Si sono chiuse con un appuntamento “cinematografico” le conversazioni napoleoniche 2015.

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Un appuntamento che si è rinnova per la nona edizione, frutto del progetto “Da Parigi a Lucca: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa”, ideato da Roberta Martinelli e realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione di Livorno.
Dopo il successo delle prime due serate, che hanno riempito il chiostro di San Micheletto, grazie alla consolidata collaborazione con il Cineforum Ezechiele, Pier Dario Marzi ha raccontato come il cinema ha guardato a Waterloo nel corso del Novecento e sino ai giorni nostri.
“Un aspetto dell’esistenza di Napoleone che è stato universalmente riconosciuto, al di là delle simpatie che l’Imperatore aveva ed ha raccolto, è quello della sua abilità militare e bellica: una sorta di unicum nella Storia – ha spiegato Marzi -. Il cinema ha guardato con rispetto alla figura di Napoleone, scavando spesso nel privato, non mancando di mettere in scena proprio le sue imprese in battaglia”.

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