San Rocco festeggiato in Val di Turrite

PESCAGLIA - E' stata la gazzarra, come la tradizione vuole, a salutare la processione in onore di San Rocco. Un Santo che in Val di Turrite, nel comune di Pescaglia, viene festeggiato con due cortei religiosi.

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Uno parte dal centro del paese, l’altro dalla chiesa sottostante a lui intitolata che dopo un tratto percorso in maniera distinta si incontrano a metà strada: le croci si baciano e i sacerdoti si scambiano le vesti; un gesto che non nasce per caso ma ricorda l’episodio del Santo che, circolando per le impervie vie della Toscana, alla vista della chiesa guarì dalla peste che aveva contratto in Francia aiutando proprio gli ammalati.

Dunque il rito prosegue con una processione unica, con in testa la statua del santo e l’urna con la reliquia. Ad accompagnare il corteo non solo i canti sacri ma anche lo scoppio dei 2.000 mortaretti che risuonano nell’intera valle, fino a giungere nella chiesa dove viene celebrata la Messa solenne.

Commenti

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  1. Una manifestazione piena di credo religioso non solo per i residenti della Val di Turrite; al tempo stesso però è una ricorrenza annuale che si perde nell’ora dei tempi con una base storico culturale e sociale della comunità locale e non solo dato che la fama di questa ricorrenza richiama ogni anno centinaia di persone da tutta la Valle del Serchio e dalla Versilia. A mio avviso è bene incoraggiare e sostenere il proseguo dell’evento al fine di ricreare almeno per un giorno l’anno l’incontro tra credenti ma anche sviluppare e confrontare le realtà sociale di un tempo e quelle di adesso.

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