Cinghiali, emergenza pubblica

PROVINCIA DI LUCCA - Quello dei cinghiali è diventato un problema all'ordine del giorno in Toscana e anche in provincia di Lucca, tant'è che questo venerdì mattina in Prefettura si terrà un vertice tra Forze dell’Ordine, Sindaci e altri enti locali.

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Ormai la questione è diventata di ordine pubblico: basti pensare al cercatore di funghi aggredito nei giorni scorsi a Minucciano o ai due vigili urbani “caricati” a Vallecchia. Quello dei cinghiali è diventato un problema all’ordine del giorno in Toscana e anche in provincia di Lucca, tant’è che questo venerdì mattina in Prefettura si terrà un vertice tra Forze dell’Ordine, Sindaci e altri enti locali.
Cinghiali minaccia per la collettività, si sostiente da più parti, e non solo per i raccolti degli agricoltori. Queste sono le condizioni in cui versa un campo di zucche a S. Alessio.

L’urgenza adesso è non solo risarcire chi ha avuto i danni, ma anche combattere seriamente il problema. La Coldiretti ha proposto di tenere aperta caccia per un anno intensificando gli abbattimenti. L’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi ha presentato in queste ore una legge per contenere la proliferazione degli ungulati in Toscana. Regione che con 200mila caprioli, 200mila cinghiali, 8 mila daini e 4 mila cervi è il prima territorio in Europa per presenza di questa specie. Alla base della legge c’è il contenimento e l’abbattimento degli animali.

Ultima questione, la gestione delle carni degli ungulati abbattuti. Remaschi propone la creazione di una filiera per la commercializzazione delle carni, molto richieste dal mercato.

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