Grave un uomo investito da un’auto del Rally di Camaiore

CAMAIORE - E' ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale Versilia l'uomo che nel tardo pomeriggio di ieri è stato travolto da un'auto nel corso del Rally di Camaiore sulla strada di Gombitelli.

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Non si tratta di uno spettatore, come sembrava all’inizio, ma di un residente che si trovava di fronte alla sua abitazione quando l’auto che ha perso il controllo gli è finita addosso scaraventandolo in un fossato ai lati della strada.

Secondo alcune indiscrezioni, non sarebbero stati svolti i rilievi del caso, né da parte della polizia municipale né da parte dei carabinieri, ma sarebbero stati gli stessi organizzatori a gestire l’emergenza.

Sull’episodio molto polemico anche il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, che non era stato informato dell’incidente. Proteste inoltre da parte di alcuni concorrenti e di cittadini per i disagi che si sono registrati nel corso della manifestazione.

Oggi pomeriggio la Scuderia Balestrero ha diffuso un comunicato dove fornisce i dettagli di quanto accaduto:

“Durante la Prova Speciale 5 “Gombitelli”, la vettura n°136 (equipaggio Tiberia Celli, ndr) sbandava e usciva di strada, urtando lateralmente uno spettatore che si trovava in ZONA VIETATA AL PUBBLICO segnalata dall’apposita fettuccia tesa per tutto lo spiazzo (senza abitazioni) in cui si trovava quest’ultimo.

Questo succedeva ad appena 150 metri da un intermedio della Prova Speciale dove si trovava un’ambulanza con medico (predisposta dall’Organizzazione); questo permetteva il soccorso immediato, visto che in meno di 1 minuto l’ambulanza si era già spostata sul luogo dell’incidente.

Lo spettatore che si trovava a bordo strada, dopo l’urto con la vettura, scivolava nel bosco adiacente allo spiazzo in cui si trovava.

Come confermato anche dal Medico presente sull’ambulanza, sin dai primi soccorsi l’uomo NON HA MAI PERSO CONOSCENZA, recuperando anzi la lucidità dopo i primi attimi di shock. E’ stato tempestivamente trasportato in codice rosso, derivato dalla dinamica dell’incidente stesso, all’Ospedale Versilia, dove tutt’ora è ricoverato e sotto osservazione per motivi cautelativi. NON presenta paralisi”.

Commenti

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  1. Questo è quello che ho sritto domenica 27 sulla mia pagina fb al rientro dalla mia gita in bicicletta, che dire…… Da anni visto che mi piace la montagna, il bosco e il lago qualcuno mi chiede: Non hai paura degli animali che poresti incontrare, la mia riposta è sempre stata: No, non c’è un animale di cui ho paura, stamani ho cambiato idea, c’è.. è L’uomo ( l’essere “umano”) come tutte le domeniche anche stamani siamo partiti per una gita in bici, già sulla via bellosguardo (Camaiore) ho sentito il rombo di motori che si avvicinava, decine di macchine ci sono sfrecciate accanto, alcune zizzagando come fanno in pista i piloti di formula uno….in pista, loro percorrevano una strada aperta al traffico. All’altezza di Marignana un ragazzino mi ha gridato.. ” stai attenta .. ti investono” ho pensato anch’io la stessa cosa,….e allora si che ho avuto paura, non di un animale ma dell’essere umano. In queste condizioni siamo arrivati in cima al Montemagno( in curva la velocità di queste macchine da gara era alta e sul rettilineo continuavano gli zig zag) non capisco la necessità di correre visto che era una tappa di trasferimento da una prova speciale all’altra. Quando siamo arrivati nell’abitato di Valpromaro ho visto due belle pattuglie della polizia stradale in bella posa, mi sono fermata e sapendo già che non mi potevano dare risposte ma potevano ascoltare gli ho detto: So che non potete e non volete rispondere ma non mi sembra normale che dei “personaggi” affrontino a questa velocità una strada pubblica aperta al normale traffico. Con mio grande stupore l’uomo in divisa mi ha risposto, una risposta che nemmeno dal Papero Paolino mi sarei aspettata( Paolino non ti offendere) ” Si, in effetti oggi il traffico sul Montemagno è leggermente più veloce del solito….. leggermente più veloce del solito? … ho risposto io, sono più di ventanni che vado in bicicletta e ho fatto il Montemagno centinaia di volte in macchina ma una cosa cosi si vede solo in queste occasioni ( gare automobilistiche) a quel punto non mi ha risposto, gli ho salutati dicendo loro: E se succede un incidente domani i giornali scriveranno” Un incidente che si poteva evitare” Ma ho l’amara senzazione che non mi abbiano nemmeno ascoltata.. le forze dell’ordine…. di quale ordine, quello di alzare la paletta sulla via Italica se fai 53 chilometri orari? Oggi io potevo anche stare a casa, ma lo voglio decidere io quando stare a casa, tanti anni fa c’era qualcuno che decideva a che ora dovevi rientrare a casa, forse c’è ancora non usa più il bastone ma è uguale. Ora che si dice alla persona investita.. mi dispiace?


    • Che si dice alla persona investita? “Prossima volta ti metti in zona sicura”. Se ti metti in zona pericolosa (come segnalato), è a tuo rischio e pericolo. E così è accaduto… Non puoi sfidare la sorte.


      • Perché c’eri te e hai visto?
        Oppure parli per sentito dire.?
        Allora sempre per sentito dire ( prime frasi di questo articolo)…a me risulta che l’uomo investito si trovava dinanzi casa sua.
        E te mi dirai che doveva mettersi in “zona sicura” …magari restandosene chiuso in casa!
        Si…e cos’era? Condannato agli arresti domiciliari?
        Ma va…ma va…


        • Premesso che c’erano diversi miei amici presenti, anche sul luogo dell’incidente. Come anche tanti concorrenti che hanno segnalato la presenza dell’uomo dentro alle fettucce.
          Ma… Per sentito dire, ma neanche per saputo leggere, “alef”.


  2. Scusate se mi permetto, da navigatore e commissario sono d’accordo sul rispetto del codice della strada e mi in cavolo se le regole non sono rispettate. Conosco bene dov’è successo l’incidente. Quella è zona vietata! Punto. Nemmeno il commissario c doveva stare per di più con sedia e tavolino a ridosso di una macchina parcheggiata. Ci vuole cervello sia da parte di chi sta in macchina sia di chi sta su strada a tutelare la sicurezza sia chi va a vedere. Perché molte volte chi va a vedere intralcia il lavoro degli ufficiali e mette in pericolo la sua vita. È andata bene… Mi sono beccata pure della TR..a perché ho fatto spostare del pubblico in zona vietata. Questo signore non era davanti casa sua, perché x arrivare alle case ci sono 300 metri. E comunque le ordinanze con gli orari vengono messe 10 GG prima di ogni gara.


  3. Sono anni che vado a vedere i rally: Non si può dare la colpa all’organizzazione se la gente si mette in punti dove non deve stare. Perché c’è scritto da tutte le parti e in tutti i rally dove sono le zone pericolose. Ma la gente come al solito figuriamoci se rispetta le indicazioni date. Per i ciclisti: Primo, con tutti i posti dove andare a correre, bisogna per forza andare li il giorno del rally, ovviamente. Secondo: I primi a non rispettare le regole basilari della strada siete voi. Una su tutte andare in file parallele…. Siete velocipedi e con dovete andare in fila indiana…. Quanti lo fanno?

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