Giovedì a Firenze manifestazione contro la chiusura delle Poste

PROVINCIA DI LUCCA - Da lunedi 7 settembre circa 200 uffici postali italiani chiuderanno i battenti. Fra questi 59 sono in toscana e la maggior parte e' rappresentata da poste di realta' di piccoli centri. In queste ore sale alta quindi la protesta dei cittadini lucchesi.

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A Valpromaro il comitato paesano ha scritto una lettera aperta a Matteo Renzi e ai ministri Padoan e Guidi. Il sindaco di Capannori Luca Menesini giovedì 3 settembre parteciperà a Firenze alla manifestazione indetta da Regione Toscana, Anci e Uncem per protestare contro i tagli degli uffici postali in programma davanti alla sede regionale di Poste Italiane. L’amministrazione Menesini punta infatti a scongiurare la chiusura di San Ginese, Vorno, San Colombano e Lappato e la riduzione dell’orario di apertura di Matraia. Lo stesso problema c’è anche in mediavalle, primo fra tutti con la chiusura degli uffici di Mologno.
“Poste è un’azienda importante che ha una mission diversa da quella di realizzare esclusivamente utili, indipendentemente dal contesto sociale – spiega Giovan Battista Donati, Presidente regionale di Confartigianato -; per questo c’è bisogno che certe scelte vengano ponderate e soprattutto condivise con i vari attori sociali, istituzionali ed economici. Poste è una società in utile, pensi dunque alla qualità del servizio che deve svolgere”.

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