Profughi, la Chiesa di Lucca già attiva da un mese

LUCCA - Dopo le parole pronunciate ieri da Papa Francesco, la Diocesi di Lucca ha fatto sapere che da oltre un mese si è mossa per individuare i luoghi di accoglienza nelle parrocchie.

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“Ogni parrocchia accolga una famiglia di profughi”. Così ha detto Papa Francesco durante l’Angelus di domenica. Appello che ha scosso molte coscienze e comunità che finora non si erano ancora attivate. La Chiesa di Lucca ha accolto in pieno le parole di Bergoglio, ma ha anche rotto il riserbo svelando che già da un mese si era attivata individuando e iniziando a rendere disponibili diversi luoghi nelle parrocchie. Lo testimoniano queste lettere che l’Arcivescovo e il suo Vicario Generale Mons. Giannotti già nelle settimane passate hanno inviato a tutti i preti della Diocesi per renderli sensibili e disponibili al problema. “Sarà cura della Diocesi comunicare, solo come testimonianza di impegno evangelico – si legge in un comunicato-, i passi che sono stati già fatti e quelli che, attraverso gli organismi preposti in particolare la Caritas diocesana, saranno ulteriormente messi in cantiere per rispondere nel modo migliore e più diffuso sul nostro territorio all’appello del Papa”.

Intanto a Lucca a tenere banco è anche la piccola protesta di alcuni migranti che sabato hanno raggiunto la Prefettura per lamentarsi della permanenza troppo lunga all’interno del centro di prima accoglienza delle Tagliate (problema che NoiTv aveva raccontato già due settimane fa). Nella giornata di martedì dovrebbe tenersi un incontro tra i richiedenti asilo, il Prefetto Cagliostro e i dirigenti della Prefettura.

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