Crisi-Lucchese, ora rischia soprattutto Baldini

CALCIO LEGA PRO - La sconfitta davvero incredibile di Santarcangelo di Romagna acuisce la crisi nera della Lucchese. La squadra si è espressa male confermando tutti i propri limiti e nel finale si è sciolta come neve al sole palesando preoccupanti e vistosi limiti caratteriali. Ecco perchè in queste ore il presidente Bacci sta valutando seriamente la possibilità di cambiare allenatore. Favarin e Morgia in pole position.

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25_10_15_ Baldini

Quando Benvenga a metà del secondo tempo ha scagliato questa sassata in fondo alla porta del Santarcangelo per qualche interminabile minuto è parso che il peggio fosse passato e che la Lucchese potesse rivedere la luce in fondo al tunnel. Ma è stata pia illusione perchè questa Lucchese, e dispiace molto dirlo,. non ha anima, non ha cuore, ma soprattutto attiibuti. Oppure se così non fosse qualcuno venga a spiegarci di quegli allucinanti ultimi 5′ di recupero. L’uno-due di tal Venitucci, che ricorderà senza dubbio questo sabato pomeriggio, ha consentito ad un Santarcangelo invero modesto, di trovare 3 punti pesantissimi ed insperati. La quarta sconfitta consecutiva, ma soprattutto com’è maturata e di fronte a quale avvversario si è materializzata, apre un lungo e doloroso processo sulla Lucchese. Naturalmente per primo sul banco delgi imputati finisce l’allenatore Baldini le cui scelte da qualche partita a questa parte pure non convincono quasi si aggrappasse ad un disperato tentativo di ricompattare una squadra che gli sta scivolando via. Ma le responsabilità in questi casi vanno anche divise tra le scelte di mercato della società ed i giocatori che paiono ormai in preda ad una pericolosa crisi di nervi e di identità. Raccontano di un presidente Bacci furioso a fine partita. Il numero uno rossonero non era comunque in Romagna: noi in un momneto così saremmo stati vicini alla squadra. Chiaro che il provvedimento più scontato pare l’esonero di Francesco Baldini che da questo ritorno al futuro a Lucca ha avuto finora più delusioni che soddisfazioni. I nomi che circolano per la sua eventuale sostituzione sono sostanzialmente due: Favarin e Morgia, citati in ordine rigorosamente alfabetico. Due tecnici esperti che al pari dei loro colleghi non hanno la bacchetta magica ma che con saggezza e scrupolo potrebbero cercare di riportare la sgangherata navicella rossonera in linea di galleggiamento prima che sia troppo tardi e che tutto possa miseramente naufragare. Poi al mercato di gennaio sarà inevitabilmente necessario un robusto maquillage.

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