Autisti obbligati a turni estenuanti, 3 denunce

LUCCA - La polizia stradale di Lucca ha denunciato i responsabili di una ditta di trasporti della Piana che obbligavano i propri dipendenti a turni di guida anche di 15 ore, falsificando e nascondendo i documenti di viaggio e i dischi cronotachigrafici.

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Obbligavano i propri autisti a guidare i camion anche 15 ore consecutivamente e falsificavano i documenti di viaggio da esibire ad un eventuale controllo. Con queste accuse gli uomini della polizia stradale di Lucca hanno denunciato due uomini ed una donna, proprietari ed amministratori di una ditta di trasporti con sede nella piana. Durante i mesi di indagini, svolte con l’ausilio anche di intercettazioni, gli uomini della stradale hanno potuto accertare che i responsabili della ditta, sotto la minaccia di licenziamenti, facevano guidare gli autisti ben oltre le 9 ore giornaliere consentite, nascondendo i dischi tachigrafici di rilevazione dei dati di viaggio e denunciandone poi il furto per non esibirli ad un eventuale controllo. Agli autisti venivano anche consegnati dei falsi moduli di controllo delle assenze del conducente. Oltre a questo, all’interno degli uffici e dell’officina della ditta, era stato allestito un impianto di videosorveglianza che veniva utilizzato anche per controllare a distanza il lavoro degli impiegati. Per i tre è dunque scattata la denuncia con le accuse, tra le altre, di falso e violenza privata. Un’operazione mirata, oltre a colpire illeciti amministrativi, a ripristinare la sicurezza stradale.

Le indagini hanno preso il via anche a seguito della segnalazione degli stessi autisti che hanno informato la stradale dei turni ai quali erano costretti.

 

Commenti

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  1. 9 ore al giorno??? Davvero esistono camionisti che lavorano SOLO 9 ore al giorno?


    • La tua affermazione non è corretta, gli autisti possono GUIDARE e non LAVORARE 9 ore al giorno, gli autisti LAVORANO da un minimo di 13 ad un massimo di 15 ore al giorno.


    • Fino che x strada ci sarà gente che ragiona come te i principali andranno a nozze. Spero solo che ritirino licenza e quant’altro a questa ditta!!


  2. Scusa enrico se mi permetto di contraddirti, il tuo commento è poco chiaro visto che non specifichi se le nove ore di lavoro sono riferite alla guida o all impegno giornaliero. Comunque il tuo sarcasmo nell esprimere il “commento” lo trovo inappropriato visto che faccio l autotrasportatore da trenta anni e posso garantirti che esistono molte ditte di autotrasporti che obbligano i propri dipendenti a rispettare sia l impegno giornaliero di lavoro sia le ore di guida!!!


  3. Inoltre faccio i miei complimenti alla polizia stradale e a tutte le persone che hanno lavorato a questa operazione. Questo serve non solo a migliorare la sicurezza stradale ma anche a migliorare il nostro lavoro abbattendo la sleale concorrenza nei prezzi di trasporto che come ben sappiamo sono già di per se ridotti “all osso”. Grazie a tutti.


  4. Qua in Veneto ditte del genere fanno la regola e sono la maggioranza. Se chiami la stradale ti dicono che devi rifiutarti di partire pero’ non ti spiegano cosa dare da mangiare alla famiglia a fine mese ,visto che tale rifiuto comporta un licenziamento in tronco.


  5. Caro Enrico una cosa è l’orario di lavoro che potrebbe essere anche 12 ore una cosa è l’orario di guida del camion. E comunque vorrei precisare che non solo la polizia stradale fa’ controlli. Ci sono altri Enti che stanno a tutela della sicurezza e legalità. Peccato che il Jobs Act sta’ mettendo le briglie ai controlli


  6. Bene,partiamo da dei presupposti legislativi : le ore di guida e di riposo, sono sancite dal Regolamento CEE 561/2006,così recepito dall’articolo 174 CDS e con un regime sanzionatorio sancito dal dlg 120/2010. L’orario di lavoro è sancito dal Regolamento CEE 15/2002 recepito dalla legge 234/2007.
    Una volta presa visione e valutato attentamente quanto sopra,si potrà dire qualcosa in merito.
    Al di là di ogni ipotetica considerazione, c’è da isservare che la NS politica che ci ha portato fino ai giorni nostri,era ed è quella più sbagliata. Tutti noi che apparteniamo alla categoria,sia in modo diretto che indiretto,abbiamo contribuito al conseguimento di tale risultato,e la realtà ci inchioda alle di ognuno responsabilità.
    Il buongoverno inizia da noi stessi. Ognuno a proprio modo può fare qualcosa di buono.
    Dire che è colpa di,oppure che i sindacati non fanno etc,non serve a niente. La colpa morì fanciulla,e noi faremmo meglio a cercare di essere professionalmente migliori.

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