Caccia al rapinatore del bar Renata

CAPANNORI - Le indagini vanno in ogni direzione, ma al momento sono pochi gli elementi in mano agli investigatori che indagano sul tentativo di rapina messo a segno mercoledì sera al bar alimentari Renata di Segromigno in Piano.

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Il giorno dopo la rapina choc il bar Renata è chiuso e nella zona nessuno ha voglia di parlare. Quanto accaduto mercoledì sera poco prima delle 20 ha lasciato il segno in una piccola comunità come quella di Segromigno in Piano dove i fatti di cronaca sono davvero rari.

Sono pochi gli elementi in mano agli investigatori che indagano sul tentativo di rapina messo a segno mercoledì sera al bar alimentari di via delle Sane Vecchie. Il bandito solitario che con il volto travisato da un paio di calze ha picchiato con il calcio di una pistola il titolare di 72 anni e la compagna di 68 anni è ancora a piede libero. I carabinieri cercano un uomo di corporatura robusta, dall’andamento claudicante, che dopo aver malmenato la coppia è fuggito a mani vuote, sembra in sella ad una bicicletta.

Le indagini vanno in ogni direzione, anche alla ricerca di un possibile collegamento con quanto accaduto nelle ultime settimane nella Piana di Lucca con le violenti rapine ai distributori. In quei casi, però, ad agire erano stati due persone. Più probabile, invece, che si tratti di un altro soggetto, magari un cliente o comunque una persona che aveva studiato per un po’ l’esercizio commerciale e che conosceva abitudini dei titolari e dettagli sull’orario di chiusura.

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