Bettina Rheims racconta la sua mostra INRI

LUCCA - Eccezionalmente, la grande fotografa francese - ospite d'onore della serata di gala del Photolux Festival - ha voluto tenere una conferenza stampa dove ha spiegato l'idea dietro il progetto fotografico di INRI, la mostra considerata da molti blasfema e provocatoria.

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Il Photolux festival celebra l’opera e la carriera di Bettina Rheims, la fotografa francese ospite d’onore della serata di gala in San Romano e a cui è dedicata una delle mostre dell’esposizione, INRI, giudicata da molti tra le più controverse. E proprio per cercare di far capire il messaggio che sta dietro al progetto fotografico, esposto per la prima volta in Italia, presso la sede della Fondazione Banca del Monte, l’artista ha voluto tenere una conferenza stampa, dove far conoscere l’idea dietro alle foto che rappresentano scene riprese dalla Bibbia.

” La Bibbia è stato il soggetto di molti pittori e artisti dal 1200 fino al 1800, poi è stato abbandonato, nessuno ha più realmente provato a rappresentare la vita di Cristo. Quello che abbiamo fatto è stato ricreare le scene più significative di questa storia pazzesca, senza cambiarne il significato, ricercando come sarebbero le cose se Gesù Cristo tornasse sula terra; che aspetto avrebbe, chi sarebbero i suoi seguaci, come sarebbe accolto oggi. E’ un semplice progetto artistico.”

Bettina Rheims ha anche ricordato come spesso la sua opera, come quella di altri artisti, sia stata attaccata da fazioni di estrema destra in Francia, ma come questi attacchi siano soltanto propaganda politica, perchè alla base del suo progetto non c’è nessun tipo di provocazione o di blasfemia.

” Sono contenta che la mostra sia arrivata in Italia per la prima volta, perchè l’Italia è il paese più religioso d’Europa e per me esporre a Lucca è importante perchè significa che questo lavoro è passato attraverso le barriere e spero che le persone capiscano che non c’è idea di provocazione, nessun tentativo di cambiare i ruoli o di mettere qualcosa di personale nella storia, ma cercare di illustrare i momenti salienti di questa vita incredibile.”

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