Trovato a Portofino il corpo di un pescatore viareggino

VIAREGGIO - E' di Nello Simonetti il corpo ritrovato oggi a circa dodici miglia al largo di Portofino da una Motovedetta della Guardia Costiera di Santa Margherita ligure. L'identificazione è arrivata grazie a un tatuaggio.

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A otto giorni dalla scomparsa è stato ritrovato nelle acque a largo di Portofino il corpo di uno dei due pescatori viareggini di cui non si aveva più notizia dopo l’affondamento del peschereccio Giumar. Si tratta di Nello Simonetti, 48 anni. L’identificazione è arrivata grazie a un tatuaggio. Il corpo senza vita del pescatore è stato avvistato da una nave olandese diretta a Genova nel primo pomeriggio quando si trovava a oltre 12 miglia dal promontorio di Portofino ed è stato poi recuperato da una Motovedetta della Guardia Costiera di Santa Margherita ligure.

Nonostante le continue ricerche non c’è ancora nessuna traccia, invece, di Fabrizio Simonetti, 52 anni, cugino di Nello. Il recupero del Giumar, affondato a 4 miglia e mezzo al largo di Viareggio è slittato alle prossime ore.

Intanto la Cittadella della pesca ha deciso di aprire un conto corrente per aiutare le famiglie dei due pescatori della Giumar. «La Cittadella della pesca è vicina alle famiglie di Fabrizio e Nello Simonetti e alla Cooperativa Orione». Per chi vuole aiutare le famiglie dei dispersi è stato aperto un conto corrente presso Unicredit Banca, intestato a Comitato Cittadella della pesca Nello e Fabrizio Simonetti, IBAN IT 71 J 02008 24802 000103998621.

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