Scuole, presepe si o presepe no? La polemica continua

LUCCA - Remo Santini, caposervizio della Nazione di Lucca, risponde ai nostri microfoni a Donatella Zanotti, l'assessore di Borgo a Mozzano che ha criticato il concorso sul presepe nelle scuole.Con l'assessore Zanotti irreperibile, sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti.

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Natale si avvicina e il presepe, simbolo della cristinianità per eccellenza, accende le polemiche in tutta Italia ma anche sul nostro territorio. Mentre a Milano il preside abolisce i canti di Natale per non colpire la sensibilità dei bambini non cristiani, a Pietrasanta il sindaco Mallegni impone il presepe e l’abete negli asili per salvaguardare i simboli della nostra tradizione. In lucchesia l’assessore all’istruzione di Borgo a Mozzano, Donatella Zanotti ha attaccato il quotidiano La Nazione per il concorso sul presepe più bello delle scuole, definendolo un’iniziativa inopportuna. Remo Santini, caposervizio del quotidiano lucchese ha risposto così.

 

Con l’assessore Zanotti irreperibile, sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti.

 

Commenti

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  1. roberto della santina


    Difendo la mia identità culturale e la religione a cui appartengo, gli stranieri che professano altre religioni non sono obbligati alla conversione, ma che rispettino il paese che dà loro asilo.
    Nei paesi di fede islamica non sono permessi e tollerati altri simboli religiosi e spesso reagiscono, come è già accaduto ,con violenza.
    Se il simbolo del crocifisso crea dei problemi a questi signori, possono tornare a casa loro, se no s’integrano come hanno fatto i nostri migranti all’estero, E’ UN LORO PROBLEMA….!!!!


    • non posso che dire che il sig. Della Santina ha parlato anche per me,,, Anche perché se la nostra Italia non era cattolica o comunque anche se laica con sentimenti cattolici , credo proprio che tanti di quelli che oggi LOTTANO contro i nostri ideali non sarebbero neppure entrati in Italia,,,, quindi se è vero che le frontiere sono aperte per entrare sono altresì pienamente convinto che NON sono chiuse neppure per chi se ne vuol andare…. che i non cattolici che non vogliono il presepe che si inventino una loro festa,,, dopo tutto il Natale è nella memoria e nella tradizione anche e soprattutto un giorno di pace per tutti..


  2. Ritengo che una tradizione religiosa e culturale di un Paese non dovrebbe mai essere vista come una minaccia ma come un arricchimento culturale. Un presepe non pretende di convertire nessuno. Non è giusto rinunciare ai nostri valori in nome di una globalizzazione che in questo modo diventa un appiattimento e un impoverimento per tutti.
    Sono a favore del rispetto e la libertà per tutti………

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