Dal 1 gennaio scattano gli accorpamenti delle Asl

LUCCA - Con l'inizio del 2016 parte anche il taglio delle Asl in Toscana, che saranno ridotte a tre. A metà gennaio è previsto l'accorpamento del servizio 118 di Lucca e Versilia.

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Dal primo gennaio parte la riforma sanitaria in Toscana che prevede l’accorpamento delle attuali dodici Asl in tre sole aziende sanitarie locali. Le attuali Asl di Lucca e Viareggio confluiranno nella Asl della Toscana del Nord ovest, insieme a quelle di Massa Carrara, Pisa e Livorno. La principale motivazione della riforma è di tipo economico ed è dettata dal taglio dei finanziamenti statali a favore della Regione. Bisogna spendere meno in ogni settore e grazie all’accorpamento delle Asl si risparmieranno 2 milioni e 400mila euro all’anno.

Quale saranno le conseguenze della riforma sui cittadini? L’assessore alla salute Stefania Saccardi ha più volte ricordato che la sanità toscana è ai primi posti in Italia e la riforma non comprometterà la qualità dei servizi, anzi: garantirà un sistema più snello, con meno burocrazia e più integrazione sociosanitaria. Ci sarà un nuovo sistema di gestione, a livello dipartimentale. E tra le novità anche i pronto soccorso pediatrici e la possibilità di svolgere visite specialistiche anche in due domeniche al mese per i residenti toscani.

Contro la riforma però si sono schierati diversi comitati cittadini toscani, tra cui anche quelli di Lucca e delle Versilia, secondo i quali l’accorpamento delle Aziende sanitarie è un nuovo passo verso la privatizzazione della sanità. Contro la riforma sono state raccolte oltre 50 mila firme, per indire un referendum che però adesso è in forse.

Intanto, uno dei primi step del nuovo assetto è l’accorpamento del servizio 118 di Lucca a quello della Versilia, che sarebbe fissato per il 19 gennaio.

 

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