Muro contro muro tra Terna e i Comuni per l’elettrodotto

LUCCA - Open Day della società Terna per presentare le alternative al progetto di riassetto della rete a 380 e 132 kV . Tre le alternative proposte al progetto originale, ma per le amministrazioni locali interessate dal tracciato nessuna di esse è accettabile.

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E’ un muro contro muro quello che si prospetta tra le amministrazioni locali e Terna per il nuovo tracciato dell’elettrodotto previsto per riassetto della rete elettrica dell’area di Lucca. Dopo il progetto presentato nel 2014 da Terna, che prevedeva la realizzazione di una nuova stazione elettrica nella cava di Balbano, sono state individuate tre alternative al progetto originale, presentate alla popolazione durante un’open day presso il campo sportivo di Nozzano. Qua i tecnici di Terna hanno illustrato il progetto, che è stato depositato e sottoposto all’approvazione del Ministero dell’Ambiente, dopo i 60 giorni a disposizione per le osservazioni. Un intervento, quello sulla linea, ritenuto indispensabile per poter garantire la copertura elettrica di tutta l’area.

Di diverso avviso le amministrazioni dei cinque comuni interessati dal tracciato dell’elettrodotto, Lucca, Massarosa, Camaiore, Vecchiano e San Giuliano Terme, che sono intervenuti alla giornata divulgativa, ma che sostanzialmente restano sulle medesime posizioni, cioè chiedere a Terna solo un adeguamento dell’ elettrodotto esistente, risolvendo anche il nodo dei tralicci sopra l’abitato di Maggiano.

Terzo soggetto interessato, il comitato di cittadini venutosi a formare appena venne ipotizzata la realizzazione di una nuova stazione elettrica e che da sempre ha avversato il progetto di Terna, chiedendo alternative come l’interramento di gran parte della linea.

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