Cerpelli Pompe, in trenta a casa: appello alle istituzioni

SERAVEZZA - Appello alle istituzioni da parte di Cgil e RSU dei lavoratori dell'azienda Cerpelli Finder di Querceta. Da lunedì scorso si è infatti aperta la mobilità per i 30 lavoratori impegnati nello stabilimento a seguito della decisione della multinazionale di spostare la produzione in Lombardia

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C’è rabbia e sgomento tra i 30 lavoratori dello stabilimento Cerpelli Finder di Querceta: per i dipendenti della storica fabbrica di pompe ingegnerizzate, passata in mano alla americana Dover Corporation nel 2013, da lunedì scorso si è aperta la procedura di mobilità.  La multinazionale per ridurre i costi ha deciso di tagliare lo stabilimento versiliese e concentrando la produzione nella sede in Lombardia. Per i lavoratori e per la Fiom Cgil si tratta di un fulmine a ciel sereno.
La prossima settimana le rsu incontreranno i dirigenti. Se non ci saranno passi indietro – come sembra – per l’inizio di marzo si ritroveranno a casa. Per Seravezza è il secondo licenziamento di gruppo in pochi mesi: prima di Natale dieci trasportatori erano stati licenziati da una ditta locale. Dura la condanna della Cgil Toscana e del sindaco Ettore Neri.

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