Lucca, su Gesam polemiche e caos; ma qualcuno dovrà pagare il conto?

LUCCA - Come undici anni fa, quando si scatenò la guerra tra l'allora sindaco Fazzi e il senatore Pera, ancora una volta sulla Gesam, la storica società lucchese del gas, si apre uno scontro clamoroso che coinvolge il Comune di Lucca.

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E’ di nuovo la battaglia sull’assetto societario di Gesam, con aspetti nemmeno facilmente comprensibili dall’opinione pubblica, anche perché le questioni tecniche si intrecciano con quelle politiche.

Da tempo si parla dell’intesa che il Comune di Lucca sta cercando con Toscana Energia, già partner di Gesam, per partecipare alla gara di riassegnazione delle reti del gas a livello provinciale. In questa intesa rientra la progettata scissione di Gesam in due società, Gesam Reti e Gesam Servizi e soprattutto l’aumento di peso di Toscana Energia nella compagine societaria.

E qui erano scoppiate le prime polemiche, con le opposizioni in consiglio comunale che accusavano la giunta Tambellini di voler cedere il controllo della storica società del gas al partner regionale e con i sindacati preoccupati delle possibili ricadute occupazionali dell’intera operazione.

Mentre l’amministrazione era impegnata a rassicurare opinione pubblica e lavoratori, la pentola del gas è scoppiata di nuovo. Giovanni Magnani, presidente di Gesam Energia, una delle società della galassia Gesam, accusa il Comune di voler nascondere i veri conti della società e annuncia che nei bilanci non sono riportati 5 milioni di euro per servizi ancora non pagati dal Comune di Lucca. Il Comune smentisce, annuncia querele e si scopre che la giunta aveva già perso il rapporto di fiducia con Magnani ed aveva già intenzione di silurarlo.

Mentre continuano gli scambi di accuse, manca ancora una presa di posizione precisa su ciò che conta di più. Cioè l’assicurazione chiara e semplice che in tutte queste manovre non debba rimetterci la collettività lucchese, su costi e qualità dei servizi del gas e di altre fonti energetiche. I cittadini chiedono di essere informati e tutelati prima di tutto su questo.

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