La Polizia Municipale di Altopascio scopre il pirata della strada

ALTOPASCIO - La polizia municipale di Altopascio, al termine di complesse indagini, nonostante disponesse di pochi elementi, ha individuato e denunciato il pirata della strada che giovedì 21 gennaio, sulla via provinciale Romana a Chimenti, a bordo di uno scooter, ha investito e ucciso il campione di ciclismo Mauro Gianneschi Ruffo di anni 84, detto “lo Scoiattolo”.

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Lo scooterista, 34 anni, residente nel comune di Altopascio, una volta fermato non ha potuto che ammettere l’investimento a fronte dell’impianto probatorio costruito con circostanziate indagini condotte dal sostituto procuratore Elena Leone di concerto con il capitano della polizia municipale altopascese Italo Pellegrini.

Gli agenti hanno iniziato le investigazioni mirate all’individuazione del pirata della strada iniziando dalla visione delle riprese effettuate dall’impianto di videosorveglianza comunale e dalle testimonianze prese sul luogo del sinistro raccogliendo importanti indizi che consentivano di continuare l’inchiesta rivolgendosi nella direzione di personale che indossa un particolare giubbotto rifrangente tipico degli operai che lavorano sulle strade.

Conseguentemente venivano assunte informazioni presso le ditte della zona con tale tipologia di attività circa lavoratori che utilizzassero uno scooter per il trasferimento cas- lavoro. Avute notizie interessanti, la svolta delle indagini, con l’identificazione del pirata della strada, è avvenuta tramite appostamenti nei pressi del luogo e nell’orario del sinistro con controlli agli scooteristi di passaggio.

Strategia dimostratasi vincente. Infatti, la sera del 5 febbraio, l’autore dell’investimento è transitato sul luogo dell’incidente ma ad attenderlo appostata c’era una pattuglia della polizia municipale che lo ha prontamente fermato . L’uomo, messo alle strette, non ha potuto fare altro che ammettere le sue responsabilità. Per il pirata è scattata una denuncia a piede libero per omicidio colposo, fuga e omissione di soccorso , reati per i quali è prevista una pena con fino a cinque anni di reclusione. Tutto regolare, invece, per quanto riguarda il mezzo con il quale si è verificato il sinistro, sia a livello di revisione che di assicurazione che per la patente del guidatore.

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