Morte in carcere, il Sappe chiede di “rivedere il regolamento penitenziario”

LUCCA - "E' necessario rivedere il regolamento penitenziario e organizzare diversamente l'uso e il possesso delle bombolette di gas". Il sindacato di polizia Sappe interviene sulla morte di un detenuto trentenne avvenuta ieri nel carcere San Giorgio di Lucca.

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“L’uomo è morto all’interno della sua cella inalando il gas della bomboletta che legittimamente i detenuti posseggono per cucinarsi e riscaldarsi cibi e bevande. Non è ancora chiaro – si legge nella nota – se si tratta di suicidio o delle conseguenze di uno ‘sballo’ finito male, gli accertamenti sono in corso. Il fatto che sia morto inalando il gas dalla bomboletta che tutti i reclusi legittimamente detengono per cucinarsi e riscaldarsi cibi e bevande, come prevede il regolamento penitenziario, deve fare seriamente riflettere sulle modalità di utilizzo e di possesso di questi oggetti nelle celle”.

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