Ghiviborgo e Viareggio, altri esami probanti

CALCIO D - Il campionato di serie D entra nella fase decisiva. La nona di ritorno vede il Ghiviborgo di Fanani ospitare a Cascina la blasonata Sangiovannese. Trasferta insidiosa per il Viareggio di Pierini sul campo del pericolante Sansepolcro.

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Dal Bui di San Giuliano Terme al Redini di Cascina passando magari per un mercoledì di recupero (vincente) dalle parti di Spoleto. Si consuma così una settimana tra le più intense e difficili per il Ghiviborgo che continua a sognare e a far sognare i suoi tifosi. Sarà un finale di stagione piuttosto difficile per la squadra biancorossa alle prese col continuo girovagare alla ricerca di un campo che dopo aver lasciato il Porta Elisa c’è e…non c’è. Resta invece una squadra grintosa e capace di riportarsi al secondo posto in classifica nonostante che da tempo, e questo sarà bene ricordaro, debba a fare a meno di elementi del calibro di Pagano e con altri giocatori come Angeli e Borgia in forte dubbio. Tornano a disposizione Barretta e Pane. Nonostante questo, la squadra di Fanani continua a stupire e a questo punto cercherà, ne siamo sicuri, la grande impresa. Intanto domenica ci sarebbe da battere la blasonata Sangiovannese nella gara che si giocherà appunto a Cascina, in provincia di Pisa. Di fatto per angeli & C. sarà come giocare in campo neutro.

Trasferta insidiosa per il Viareggio sul campo di una Sansepolcro che nelle ultime domeniche ha dato qualche segnale di vita. Del resto la classifica dei bianconeri aretini è pessima. Terz’ultimo posto ma col rischio di una retrocessione diretta. Ci vorrà un Viareggio grintoso e di carattere sulla falsariga di quello che ha battuto il Montecatini. Squalificati Bicchi e Gorelli torna a disposizione Caciagli che ha scontato tre giornate di squalifica. Ancora fuori per infortunio Rosa Gastaldo e Rosati. Difesa a 4 con Lobosco al posto di Bicchi e Bartolini a centrocampo. Visibelli e Fiale difensori centrali. All’andata  una doppietta di Sciapi decise il match. Ripetersi non sarebbe male per le zebre con l’obiettivo di allontanarsi definitivamente dalla zona a rischio.

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